INTESTINO: QUESTO SCONOSCIUTO
L’Intestino è stato spesso oggetto di studio nei nostri incontri. In questi anni, per saperne di più e per conoscere il suo funzionamento abbiamo spesso invitato a Mangiarsano esperti in varie discipline che ci hanno insegnato a prendercene cura. Occupandoci di cibo, questo è più che normale.
La relatrice del prossimo incontro sull’intestino dal titolo emblematico “L’intestino, questo sconosciuto” sarà la dott.ssa Lopopolo Laura, medico esperto in psicosomatica. Con lei vorremmo fare un passo in più nella conoscenza di quest’organo così importante.
Dato il giusto interesse che genera questo argomento abbiamo chiesto a Laura un’anticipazione sul tema che tratterà venerdì 10 giugno. Riportiamo qui di seguito la sua risposta.
“L'intestino viene generalmente considerato a torto un organo “minore”: si pensa che abbia solo il compito di provvedere all'assorbimento delle sostanze nutritive e all'evacuazione degli scarti della nostra digestione. Il ruolo dell'intestino, come sta emergendo con sempre maggiore evidenza dalle più recenti ricerche scientifiche, è invece più rilevante. Esso si sta dimostrando un organo centrale, da cui dipende la salute di tutto l'organismo. Già Ippocrate, il padre della medicina, aveva compreso che “tutte le malattie hanno origine nell'intestino”, che rappresenta dunque il custode della nostra salute. Vorrei fare, con i partecipanti alla serata, un viaggio alla scoperta delle sue funzioni a partire dal ruolo della flora batterica (microbiota intestinale) nella regolazione del sistema immunitario, del metabolismo e del peso corporeo. Abbiamo di recente concentrato la nostra attenzione sul sovrappeso, dedicando ad esso due serate. Potremmo in questa occasione scoprire, proprio all'interno di quest'organo nascosto, un ulteriore motivo per cui le tradizionali diete ipocaloriche non servono, ampliando la discussione precedente. Sempre nell'ottica di superare alcuni limiti dei comuni modi di pensare, cercheremo di superare la confusione, così frequente in materia alimentare, circa l'azione delle fibre contenute nei cereali integrali, verdure e legumi sull'intestino. Questa confusione porta troppo spesso a maltrattare quest'organo, con conseguente disbiosi e alterazione della sua permeabilità, con implicazioni di rilievo su tutto l'organismo.”
L’incontro si preannuncia dunque molto interessante, ma non basta, perché, come detto, faremo un passo in più. La dott.ssa Lopopolo, quale esperta di disturbi psicosomatici, mostrerà le connessioni tra psiche e corpo, a partire dalla elaborazione dei contenuti psichici a livello della complessa rete nervosa intestinale, che rende quest' organo un vero e proprio secondo cervello.

Analogamente al primo cervello esso elabora le nostre sensazioni, gli stati d'animo, i fattori interiori che influenzano in maniera determinante il nostro essere. L'eco delle nostre emozioni si ripercuote nella “pancia”, che già gli antichi consideravano la sede dei sentimenti e degli istinti più profondi. Verranno affrontati, alla luce della visione psicosomatica, capace di integrare i fattori alimentari, somatici, con quelli interiori, i principali disturbi intestinali (colite, colon irritabile, stipsi).
E’ veramente un incontro unico, da non perdere!
 

 


DIMAGRIRE CON GUSTO
Il tema del dimagrimento è sempre stato molto sentito dai chi frequenta la nostra gastronomia e negli anni passati a questo argomento abbiamo dedicato varie serate e news. Con l'alimentazione da noi proposta molti sono riusciti a perdere dei chili di troppo ma il sovrappeso continua a costituire un notevole problema per alcune persone, che spesso fanno ripetuti tentativi per dimagrire, sottoponendosi a svariate diete,  il più delle volte con esiti fallimentari.
Spesso abbiamo analizzato come mai le diete tradizionali falliscono e per aiutarci in questo approfondimento e per ampliare il discorso abbiamo chiesto la collaborazione della dott.ssa Lopopolo Laura, consulente  psicosomatico in problemi alimentari. Venerdì 18 marzo abbiamo organizzato una conferenza dal tema “Dimagrire mangiando con gusto” dove Laura sarà la relatrice. Con questa news vogliamo dare una piccola anticipazione di come la dottoressa affronterà questo tema così delicato. Secondo lei nonostante le conoscenze in ambito nutrizionale siano progredite di molto negli anni, la dietologia e la mentalità comune sono ancora fortemente ancorate alle calorie come riferimento per impostare una dieta. Le diete per antonomasia sono infatti quelle ipocaloriche. Questi regimi restrittivi sono però controproducenti: consentono di ottenere risultati eclatanti in modo rapido, con perdita di alcuni chili in poco tempo, ma poi, pur continuando la dieta, il dimagrimento fatica a procedere e si deve ricorrere a misure sempre più drastiche. In questi casi è frequente il recupero del peso (recidiva), ben noto è l'effetto yo-yo. Durante la serata Laura ci spiegherà perché tutto ciò accade. Secondo lei il limite più grande di questi regimi dietetici è una visione parziale, meccanicistica del nostro rapporto con il cibo: questi sono basati sul presupposto che il sovrappeso sia dovuto semplicemente al mangiare più o meno calorie. In questo modo trascurano completamente i fattori interiori, le emozioni che portano a mangiare di più. Nonostante lavoriamo con il cibo, siamo perfettamente d'accordo con lei che per dimagrire non ci si può focalizzare esclusivamente sull'alimentazione e sull'esercizio fisico, ma occorre essere più consapevoli delle problematiche sottostanti al nostro rapporto con il cibo. E' fondamentale integrare tutti questi aspetti in una visione più ampia. Quando si ingrassa c'è un forte coinvolgimento della  psiche, che non dovrebbe mai essere dimenticato. Negarlo sarebbe come ritenere che la metà oscura della luna non esiste, solo perché non la vediamo. Anche la visione del cibo che caratterizza le diete ipocaloriche è meccanicistica: di esso si considerano solo il contenuto calorico e la composizione chimica trascurando gli effetti che  esso produce nell'organismo. I cibi infatti hanno una diversa capacità di influenzare i livelli della glicemia e quindi la secrezione ormonale. Una eccessiva secrezione di insulina ha un effetto infiammatorio sull'organismo che ha una parte importante nel favorire il sovrappeso. Per questo non è sufficiente conoscere il contenuto calorico di un alimento ma vanno considerati altri fattori nutrizionali come l'indice glicemico, i fattori che lo influenzano, la capacità di un alimento di acidificare  i tessuti, la presenza di sostanze irritanti. Solo in questo modo è possibile intervenire sulle  cause reali dell'aumento di peso. Di questo argomento, che verrà ampiamente trattato e chiarito durante la serata, abbiamo parlato in diverse occasioni e ne parleremo ancora continuando il discorso sui danni provocati dallo zucchero.
La Dott.ssa Lopopolo ci farà conoscere un metodo per dimagrire più che collaudato: il metodo psicosomatico dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. E' un metodo che affronta il problema del sovrappeso nella sua globalità con un intervento che prende in esame la depurazione dell'organismo, un' alimentazione corretta e, naturalmente, un ascolto privilegiato delle emozioni. Con questo approccio, che si basa sulla visione psicosomatica, non si combatte il sovrappeso in sé, ma si cerca di prendersi cura delle persone. Anche sotto questo aspetto il metodo è molto diverso da ciò che siamo abituati a sentir dire sul sovrappeso, ai modi comuni di pensare. Molte persone in sovrappeso  ingaggiano una vera e propria “battaglia” con se stesse per dimagrire. Tutto ruota intorno al sacrificio dietistico e alla forza di volontà. Vedremo come questo atteggiamento ci possa portare davvero lontano dalla comprensione di questo problema, fraintendendo i messaggi che il nostro corpo ci sta mandando. Occorre avvicinarci al nostro corpo e ai suoi segnali (aumento di peso, fame nervosa), non più costringendolo entro gli schemi rigidi di una dieta,  ma facendolo nostro alleato in un percorso di dimagrimento molto naturale e senza controproducenti forzature. Naturalmente durante la serata verranno proposti alcuni rimedi alimentari che aiutano a perdere peso in modo naturale.


LO ZUCCHERO E' UN VELENO (prima parte)
Nei miei consigli alimentari cerco sempre di essere cauta, cerco di “venire a patti”, spiegando che non occorre ribaltare dall’oggi al domani la propria alimentazione. So che per arrivare ad un’alimentazione equilibrata la forza di volontà non serve, anzi a volte è controproducente, mentre occorre far leva su motivazioni positive trovando pian piano alternativo sane, che soddisfino il piacere di mangiare, lasciando indietro ciò che sappiamo non essere adeguato.
Per quanto riguarda lo zucchero invece sono decisa, mi sento di affermare che è un veleno, una droga ed è il caso di sforzarsi di disintossicarsi il prima possibile. Le alternative peraltro ci sono e, come vedremo in seguito, sono veramente buone. A parte che la maggioranza delle persone afferma di non farne uso, prendendo solamente in considerazione il fatto che non lo usa nel caffè o in tè o tisane. Io mi permetto di dubitare, anche perché l’industria alimentare ce lo propina ovunque.
Ho constatato in questi anni che nei confronti dello zucchero esiste un atteggiamento non solo di negazione ma anche un po’ “dissociato”, atteggiamento probabilmente dovuto all’assuefazione e alla dipendenza collettiva. Ormai molti sanno che lo zucchero fa male, che non è solamente la causa della carie dentale ma che procura gravi problemi di salute, però davanti ad un dolce, a dei biscotti, ad un gelato, sulla consapevolezza vince il palato. Emergono pensieri del tipo:”Ma si, che male mi può fare!” oppure: “Per rapporto al piacere che dà ne vale la pena”. Ma veramente ne vale la pena?
Perché lo zucchero è un veleno
Lo zucchero viene estratto dalla barbabietola o dalla canna da zucchero utilizzando varie sostanze chimiche tossiche (calce, resine, acidi, ammoniaca).
Lo zucchero è al 100% saccarosio, non ha proteine, né grassi, né vitamine o sali minerali; è completamente privo di fibre. Dopo la raffinazione nulla rimane della canna da zucchero o della barbabietola, quindi la prima cosa da dire è che lo zucchero non è un alimento, e purtroppo per noi, il consumo di questo non-alimento è in costante aumento, come in parallelo sono in aumento malattie come l’osteoporosi, diabete o malattie degenerative a carico del sistema nervoso come l’Alzheimer. Solo poco più di un secolo fa il consumo di zucchero in Italia era quasi nullo ed ora ce lo troviamo dappertutto in dosi massicce.
Perché lo zucchero è una droga
Il consumo di zucchero crea ulteriore voglia di zucchero, in un circolo vizioso che termina solamente con la malattia. Gli ultimi studi ci dicono che, proprio come una droga, lo zucchero agisce sulla mente e sulla memoria.
Noi di Mangiarsano sappiamo quanto lo zucchero faccia male e vogliamo dedicare le news di quest’anno per approfondire questo argomento. Intorno allo zucchero c’è molta confusione anche a causa dei termini utilizzati dalla Scienza della Nutrizione che da sempre ha avuto una visione molecolare, spezzettata del cibo. Non viene fatta la dovuta distinzione tra zuccheri semplici e quelli complessi, tanto che entrambi vengono accumulati sotto il termine “carboidrati”. Siccome qualsiasi carboidrato viene trasformato in glucosio dopo la digestione, lo zucchero di canna viene equiparato a qualsiasi cereale in chicco.
In questi mesi, attraverso serate a tema e news, pian piano, per essere veramente chiare e non creare ulteriore confusione, vorremmo approfondire tutto quanto c’è da dire su questa polvere bianca che sta devastando la salute di molti in modo subdolo. Per far questo ci avvarremo della consulenza di persone esperte in materia, come la Dott.ssa Lopopolo esperta in Psicosomatica soprattutto rispetto i problemi alimentari riguardanti il dimagrimento. Con lei potremmo approfondire, oltre ad importanti problematiche legate all’emotività, l’effetto di determinati zuccheri nel nostro corpo a livello biochimico, quindi gli effetti sulla glicemia, sul ph e gli effetti legati a carenze determinate da questa sostanza.
Esploreremo le varie alternative allo zucchero attualmente in commercio e se sono veramente alternative. Infatti molti dolcificanti venduti come sani e naturali, non lo sono affatto.
Però di dolce abbiamo estremamente bisogno, per questo ci siamo noi, i nostri dolci veramente sani e i nostri corsi di cucina dove insegniamo a prepararli. Di seguito inizio a proporvi una ricetta semplice e gustosa per preparare un buon ciambellone casalingo…
500 gr farina 0 (o tipo 1)
1 c vaniglia
1 c scorza di limone grattugiata
½ c sale
1 bustina e un po’ di polvere naturale per dolci
235 gr latte di soia o riso
130 gr olio di mais
250 gr malto di riso
60 gr sciroppo d’acero
Unire gli ingredienti secchi e a parte quelli liquidi e poi miscelarli insieme o mettere il tutto in un frullatore. Deve risultare un composto abbastanza fluido. Oliare e infarinare uno stampo a ciambella e infornare a forno caldo a 180° per 40 minuti o finchè cotto.


BUON ANNO!
Apriamo il nuovo anno prendendo spunto dal contenuto dell’ultima newsletter della SanaGola scritta da Martin Halsey. Il nostro insegnante fa delle riflessioni importanti sull’attuale diffusione del movimento Vegan e sulla presa di coscienza da parte del mondo scientifico di quanto sia importante una dieta con poco cibo animale. Lui si chiede se può ormai dichiarare chiuso il suo lavoro di divulgatore della cultura del cibo e se è il caso che cambi mestiere, dedicandosi completamente alla sua seconda passione: l’astrologia. Forse questa domanda ce la dovremmo fare anche noi di Mangiarsano, (scegliendo per esempio come nuova attività la diffusione della tecnologia dei Microrganismi cosa che ci sta appassionando non poco).
Al di là della moda del momento per cui, come dice Martin, “tutti ci si buttano a capofitto: ci sono libri di cucina vegana di ogni tipo e corsi di cucina che spuntano ad ogni angolo”, questa nuova consapevolezza sul cibo è importante perché è un primo passo verso una migliore qualità di vita. Ma anche noi, come il nostro insegnante vediamo vari problemi rispetto a questa nuova tendenza. Lui ne analizza in particolare due.
Il primo è che “non basta togliere tutto ciò che è animale per garantire un’alimentazione sana”. Noi condividiamo in pieno questa affermazione, anche per l’esperienza maturata in questi anni di lavoro con i nostri clienti, parecchi dei quali vegani. E’ possibile che una dieta vegana, se non viene fatta seguendo criteri precisi, renda la persona molto debole e peggiori il suo stato di salute. Definirsi vegano vuol dir tutto e non vuol dire nulla, almeno dal punto di vista della salute psicofisica individuale. La dieta veramente sana, anche vegana, non ama definirsi ma descriversi: occorre parlare di quello che una persona mangia e non di quello che non mangia. “Per creare una dieta equilibrata sono necessari criteri precisi che vanno oltre il fatto di non consumare cibo d’origine animale”.
Il secondo problema individuato dal nostro insegnante e pienamente condivisibile, riguarda la Scienza della Nutrizione. Nel suo articolo lui dice:” La Scienza, anche espressa al meglio, anche quando conferma tutto quello che noi diciamo da decenni (nel mio caso 40 anni) è sempre incompleta e facilmente porta a problemi e risultati incompleti. La scienza non riesce a darci risposte complete, ha una visione parziale che è particolarmente evidente quando si tratta di cibo”.
Questa potrebbe sembrare un’affermazione troppo drastica, ma di fatto è così. La Scienza della Nutrizione, riducendo il cibo a molecole spesso disorienta e non riesce a spiegare molte cose. Anche di questo abbiamo avuto prove concrete nel lavoro di questi anni: moltissime persone sono confuse dai messaggi dei vari esperti dei mass media che costruiscono le diete facendo la somma di calorie e di singoli nutrienti.
Se vogliamo conoscere veramente il cibo e capire quale dieta veramente “va bene per me” occorre rifarsi alla visione energetica del principio yin e yang e delle 5 trasformazioni. Questa visione così antica e così moderna è semplice da capire, è immediata ed è “personalizzabile”. Perché, sempre utilizzando le parole del dott. Halsey “Questa visione va oltre la scienza della nutrizione. Secondo me, il 90% del nostro discorso è energetico e il 10% è biochimico (scienza della nutrizione). Questo 10% è importante, interessante, e va costantemente aggiornato, ma non è la base.”
Anche noi pensiamo che il lavoro di Martin come mago dovrà attendere, soprattutto adesso, per seguire ed orientare al meglio questo nuovo risveglio di consapevolezza sul cibo. Anche noi abbiamo deciso di non cambiar lavoro, perché pensiamo che Mangiarsano a Crema negli anni sia diventato un valido punto di riferimento per tutte quelle persone motivate nel voler migliorare il proprio stile di vita, vegani o no, fornendo quei principi e criteri precisi di cui parla il dott. Halsey nella sua newsletter.
Buon anno a tutti!


ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI
Come mai un corso di cucina sulle allergie a marzo?
Sapendo di essere predisposti a questo problema di salute, occorre prepararsi in tempo per non soffrire in primavera!
Prima di tutto cosa sono le allergie?
Sono un ipersensibilità del corpo: non si tollerano più cose anche banali del proprio ambiente es. peli di animali, pollini, acari della polvere, determinati alimenti. Le allergie nascono da “errori di valutazione” del sistema immunitario:  vengono prodotti anticorpi verso sostanze innocue, con reazioni esagerate.
 Si può ben dire che allergie ed intolleranze sono il frutto della società moderna, la cui incidenza sta notevolmente crescendo in tutto il mondo occidentale. Sembra che oggi si sia allergici a tutto. In Italia circa il 50% dei bambini entro i 12 anni soffre d'allergia e ben il 10% soffre d'asma. In America il 70% dei bambini soffre d'allergia e si stima che tra poco metà degli italiani, compresi gli adulti, soffrirà d'allergie e di intolleranze. Tutto questo rende le allergie una questione di interesse collettivo e non un disturbo trascurabile.
Le allergie e le debolezze del sistema immunitario spesso sono risolvibili in 120 giorni: ci vuole più o meno una stagione per fare un ricambio totale della qualità del nostro sangue e per rigenerare le basi di questo sistema. La parte liquida del sangue, il plasma, cambia in circa 10 giorni ed è quello che poi diventerà la linfa, quindi in 10 giorni possiamo rinnovare plasma e linfa. Dopo circa un mese abbiamo già la maggior parte dei globuli bianchi che si rinnovano. Cambiando dieta, in un mese abbiamo  rafforzato tutte le strutture del sistema immunitario e dopo tre mesi abbiamo completamente rigenerato il nostro sangue.
 Le allergie non sono un problema profondo, per questo possono guarire rapidamente, soprattutto facendo attenzione a determinati alimenti. Esiste una predisposizione alle allergie e alle intolleranze alimentari ma questa non è un destino. La nostra costituzione ci predispone a determinati problemi, ma sono le nostre abitudini quotidiane che ci avvicinano o allontanano da essi. Nel caso dell‘argomento che stiamo trattando l'alimentazione e lo stile di vita svolgono un ruolo fondamentale, sia nel causarci il problema, sia nel risolverlo, in quanto le allergie sono frutto di un certo tipo di inquinamento del sangue dovuto ad una dieta eccessiva, ad una diminuzione dell'esercizio fisico e ad una mancanza di contatto con la natura.
Obiettivo del corso di cucina è quindi chiarire le cause che stanno alla base del problema ed orientarvi nelle scelte alimentari e di stile di vita per prevenirlo e risolverlo.
Imparare ad evitare alimenti che creano ipersensibilità e rafforzare il corpo eliminando gli eccessi è la formula vincente!
 


MANGIARSANO E L'HOMO PACIFICUS
Noi di Mangiarsano vorremmo iniziare il nuovo anno all’insegna della fiducia e della speranza, non solamente per quanto riguarda la nostra attività ma anche, e soprattutto, per quanto riguarda gli avvenimenti del mondo. Noi siamo, e ci sentiamo, una goccia in mezzo ad un mare in tempesta, ma siamo anche consapevoli di fare del nostro meglio perché le cose migliorino. Molti hanno parlato di “rivoluzione con il cibo”, riferendosi ai principi della Macrobiotica. In effetti era questo l’obiettivo dei fondatori: George Ohsawa e Michio Kushi, scomparso da pochi giorni. Ciò che muoveva questi due scienziati era il desiderio di costruire un nuovo mondo, un mondo di pace e per costruire un mondo così, occorreva “costruire” un nuovo uomo: l’homo pacificus. Da questo ideale sono iniziate tutte le loro ricerche sul cibo, sugli effetti che questo aveva sia sul fisico che sulla mente, nella convinzione che per ottenere la pace non bastava modificare le istituzioni se prima non si modificava l’individuo dal di dentro, rendendolo sano ed equilibrato. Un sogno? Non sappiamo. Di fatto mai come ora, occorre lavorare con tutti i mezzi per costruire un sistema di valori che regoli il comportamento umano. Quello che possiamo dire, nel nostro piccolo, è che mangiando in modo equilibrato si diventa più equilibrati e meno alla mercé di emozioni incontrollate. Tutti noi possediamo la facoltà di controllare e dirigere le nostre azioni, se solo ci mettiamo nelle condizioni di poterlo fare. Dice Rita Levi Montalcini:”Nell’ epoca attuale, testimone di un formidabile sviluppo delle facoltà intellettuali, come dimostrato dai progressi in ogni campo dello scibile umano, il divario tra facoltà cognitive e capacità emotive è andato aumentando. Le prime hanno investito l’uomo di un potere quasi assoluto di controllo del globo terrestre, mentre le secondo sono rimaste al livello dell’uomo preistorico”. L’alimentazione da noi proposta ha le sue radici culturali in quanto proposto da Michi Kuschi e nel suo ideale di pace. Le sue ricerche sul cibo sono sempre valide ed più che mai attuali perché tendono a ricucire la schizofrenica frattura tra capacità raziocinanti e manifestazioni emotive, tra scienza e valori etici. Questa news vuol essere un omaggio a questo grande uomo dotato sia di eccezionali qualità intellettive che di una profonda ed acuta sensibilità. Noi gli siamo particolarmente grate perché senza di lui Mangiarsano non esisterebbe.
 


ANCHE A MANGIARSANO RICOMINCIA "LA SCUOLA"!
In ottobre riprenderanno i corsi di Mangiarsano e, grazie anche ai vostri suggerimenti, abbiamo preparato alcuni cambiamenti. La novità principale è che desideriamo essere molto “concrete”, come ci chiedete spesso. Da parecchi anni facciamo incontri e cene su tematiche di salute ispirandoci al principio yin e yang. La teoria che sta alla base di questo principio è vecchia di millenni in quanto ha le sue radici storiche nella medicina tradizionale cinese. Ohsawa, il padre della macrobiotica, e il suo allievo Michio Kushi, hanno dato una nuova definizione di yin e yang rendendo questo principio comprensibile alla mente occidentale in vista di una “grande e lunga vita” nel senso più ampio del termine. In Italia uno dei maggiori esperti nell’applicazione di yin e yang ai problemi di salute è Martin Halsey, che abbiamo avuto la fortuna d’avere come docente. Si tratta di un principio semplice, forse troppo semplice per la nostra mente, tanto da sembrare poco importante. Invece è così potente da aiutarci nel chiarire le cause di molti problemi, aprendo le porte ad una visione profonda dell’esistenza. Ma non è necessario andare troppo lontano perché, per capire questo principio, non serve un corso di filosofia ma semplicemente stare con noi in cucina.  Facendo della concretezza la nostra parola d’ordine, una concretezza come abbiamo visto con radici teoriche solide, abbiamo pensato a corsi di cucina che entrino nello specifico degli argomenti trattati. Non ci basta parlare di problemi come per esempio l’osteoporosi individuandone le cause e di conseguenza gli alimenti da evitare, ma prepareremo insieme il cibo più adatto ed i rimedi per risolvere il problema. Naturalmente si parte dal concetto che ognuno è artefice della sua salute e saper preparare pasti equilibrati è fondamentale per mantenerci sani o ritrovare il benessere fisico e psichico. Lavorando con il cibo, noi di Mangiarsano mettiamo l’alimentazione al primo posto e non pensiamo di sbagliare, ma sappiamo anche siano importanti per la salute   discipline quali l’omeopatia, la bioenergetica, la fitoterapia, la riflessologia plantare ecc… Per questo prevediamo l’incontro con i professionisti di queste scienze.
Inizieremo in ottobre con un corso di cucina su “La salute della donna e il cibo”. Il benessere delle donne ci è sempre stato a cuore sia perché siamo donne e le maggiori fruitrici del nostro lavoro sono donne, sia perché è il sesso femminile a soffrire maggiormente degli eccessi della dieta moderna. In questo corso prepareremo un menù che tenga conto dei bisogni specifici e delle problematiche di salute della donna, quali la sindrome premestruale ed i sintomi della menopausa, tenendo conto che noi donne siamo sia fruitrici che dispensatrici di cibo per tutta la famiglia. Daremo quindi particolarmente enfasi a ricette “interessanti” per tutti i gusti e a un modo di presentazione accattivante anche per i bambini. Nei prossimi giorni vi manderemo gli “Assaggi” del mese con il programma dettagliato di tutte le iniziative di Ottobre.


LE ALGHE MARINE
Le verdure di mare costituiscono da migliaia di anni un elemento importante nella dieta delle popolazioni costiere. Consumate dai popoli del Mediterraneo, dell’Europa e dell’America, sono conosciute in tutto il mondo. In Cina, Corea, Giappone vengono seminate e coltivate su apposite reti, perché la richiesta supera la quantità delle alghe selvatiche raccolte: si tratta di una vera e propria coltivazione agricola. Attualmente vengono coltivate anche in Bretagna.
Cosa sono le alghe
Le alghe sono semplici organismi vegetali di origine antichissima (2,7 miliardi di anni), che non sono quasi cambiate attraverso il lungo corso evolutivo. Ne esistono migliaia di specie classificabili secondo il loro colore predominante (verdi, brune e rosse). Crescono in ambienti marini diversi, alcune in acque profonde, altre sulle rocce in superficie. Generalmente, le alghe verdi crescono nelle acque più basse, le rosse nelle più profonde e le brune in quelle di media profondità. La maggior parte delle alghe preferiscono acque freddi e crescono meglio nelle stagioni invernali, altre preferiscono acque più calde. I mari freddi possono produrre foreste lussureggianti in cui crescono varietà diverse, mentre i mari tropicali caldi hanno alghe piccole ed isolate, simili all’erba. Ad alcune piace l’acqua molto salata, altre scelgono la foce dei fiumi dove l’acqua è più dolce. Per questo motivo hanno qualità energetiche diverse. Alghe simili hanno caratteristiche diverse a seconda della loro provenienza. La kombu giapponese è diversa dalla kombu dell’Atlantico, questo perché le caratteristiche dell’acqua degli oceani è diversa. Nessun alga è velenosa, semmai alcune non sono commestibili per la loro durezza o per il loro sapore. Se l’ambiente marino è inquinato, semplicemente non crescono. Esistono molte varietà culinarie che differiscono tra loro per gusto, compattezza e colore.
Quali sono le caratteristiche nutrizionali delle alghe
Le alghe marine contengono più Sali minerali di qualsiasi altra fonte alimentare: calcio, ferro, iodio, sodio, magnesio, potassio, fosforo e zinco
Le alghe sono caratterizzate da
• basso contenuto di calorie
• basso contenuto di grassi
• alta concentrazione di proteine facilmente digeribili e assimilabili
• alta concentrazione di minerali e vitamine
• buona presenza di carboidrati (con bassi indici glicemici)
• molte fibre
• elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi (inclusi gli ω-3)
Quali sono le proprietà comuni alle diverse specie di alghe
• Integratori mineral-vitaminici, con spiccato contenuto di Calcio facilmente assimilabile e Iodio (solo le alghe marine)
• Disintossicanti: Hanno la capacità di inglobare ed eliminare metalli pesanti ed altre sostanze tossiche presenti nell’organismo
• Favoriscono l’attività digestiva
• Dimagranti: lo iodio stimola la tiroide e quindi accelera l’attività metabolica
• Antiossidanti: favoriscono l’eliminazione dei radicali liberi
• Toniche e rigeneranti: migliorano la capacità delle cellule di produrre e utilizzare l’energia
• Antinfiammatorie: per l’effetto combinato di acidi grassi ω-3, fibre e i vari micronutrienti
• Antivirali, antibiotiche, antimicotiche, immunostimolanti: le alghe hanno grande capacità di contrastare microrganismi patogeni
 
Questi e tanti altri sono i benefici dati dal consumo di alghe marine, sconsigliate solamente per problemi di ipertiroidismo (soprattutto quelle ricche di iodio). Nella serata di lunedì prossimo, con l’aiuto di slides vedremo anche come utilizzare questo prezioso e sconosciuto cibo. Dal momento che sono così diverse le une dalle altre, passeremo in rassegna le alghe più conosciute (Arame, Kombu, Nori, Hijiki, Dulse, agar-agar, Wakame). Le alghe sono verdure che si possono combinare con tutti gli alimenti e preparare con stili di cottura diversi: insalate, zuppe, piatti di verdure, fritti…Non mancheranno quindi ricette accuratamente spiegate che invieremo ai partecipanti della cena

 


CIBO, AFFETTI E SESSUALITA'
Molte persone apprezzano l'originalità e la varietà dei nostri incontri serali. In effetti, occupandoci di cibo, è normale affrontare tanti e diversi argomenti che riguardano la salute. Non ci stancheremo mai di affermare come ogni forma di benessere fisico e psichico ha alla base una sana alimentazione, anche se, a volte, questo legame non appare così spontaneamente. Un esempio è la serata culturale proposta questo mese:” Riconoscere il piacere sessuale come componente del benessere” che aveva come relatrice Anna Maria Cristiani, Ostetrica, Esperta in Educazione Sessuale e Consulente Sessuale. A parer mio è stata una delle serate con il maggiore coinvolgimento dei presenti, (anzi delle presenti dato che eravamo tutte donne), tanto che ci è stato chiesto di riproporla. Con questo scritto vorrei sottolineare alcuni passaggi importanti della relazione della Cristiani e legarla al tema dell'alimentazione.
Punto di partenza della serata è stata la constatazione che ancor oggi le donne devono essere autorizzate al piacere sessuale. La nostra esperta si occupa giornalmente di donne con problematiche inerenti al pavimento pelvico e racconta come molte donne, anche di una certa età, non hanno mai avuto piacere dalla loro muscolatura pelvica. Per loro la sessualità non è mai stata un piacere ma solo un dovere. Nessuno ha mai chiesto loro come stavano da questo punto di vista e nessuno le ha aiutate. E' triste che sia così, ma è un dato di fatto.
Altro concetto fortemente sottolineato dalla Cristiani è quello della definizione di salute sessuale come quello stato dove non c’è solamente assenza di malattia. Esiste ormai un comune riconoscimento da parte dei principali esperti in materia che “il piacere e la soddisfazione sessuale sono parte integrante del benessere e della salute sessuale e richiedono un universale riconoscimento e promozione. Mentre la tendenza attuale degli operatori sanitari è quella di concentrarsi sulle conseguenze negative della salute sessuale e riproduttiva, questo perché è sempre più facile parlare di dolore che di benessere e di piacere. In questo modo il piacere sessuale viene ignorato e stigmatizzato con il risultato di una frammentazione della sessualità in senso lato”. In effetti sono molto pochi i medici che chiedono alle donne se sono soddisfatte della loro vita sessuale, includendo questo argomento all'interno di un discorso di salute. Mentre, sempre secondo la nostra esperta, “la salute sessuale è fortemente connessa con la salute fisica e mentale, ci sono patologie che danno problemi sessuali e problemi sessuali che danno patologie di medicina generale. Nel 2006 si è aggiunta la nozione di piacere nei report dell’OMS sulla salute sessuale. Il piacere sessuale è una fonte di benessere fisico, psicologico, intellettuale e spirituale”. Noi non lo sapevamo, ma esistono diritti sessuali tanto interessanti quanto disconosciuti e durante la serata la Cristiani ce li ha elencati e spiegati in maniera dettagliata. In questo contesto basta sapere che “Perché la salute sessuale venga raggiunta e mantenuta ci sono dei diritti sessuali che riguardano gli aspetti positivi della sessualità. La sessualità è parte integrante della personalità di ogni essere umano, il suo pieno sviluppo dipende dalla soddisfazione dei bisogni di base dell’uomo che sono il contatto, l’intimità, l’espressione emotiva, il piacere, la tenerezza e l’amore. Questi sono bisogni che accompagnano l’individuo in tutta la sua vita, dalla nascita, alla morte”. Inoltre “il diritto all’espressione sessuale è più del piacere erotico e degli atti sessuali: è esprimere la propria sessualità attraverso la comunicazione, il contatto, l’espressione emotiva e l’amore”.
Mentre ascoltavo questo bellissimo discorso della Cristiani mi è immediatamente apparso chiaro il legame con il cibo, cioè come un'alimentazione corretta, basata sui principi d'equilibrio che noi insegniamo, possa rafforzarci nella nostra espressività sessuale. Naturalmente non penso che una sana alimentazione possa sostituire il lavoro dell'operatore sanitario e del consulente sessuale, ma che possa essere d'aiuto, questo sì, lo penso.
Infatti le stesse parole usate per quanto riguarda il diritto all'espressione sessuale possono essere usate per descrivere gli effetti sul fisico e sulle emozioni di un fegato sano. Lo so che per noi occidentali vedere questo legame non è poi così automatico, ma vorrei invitarvi a considerare un nuovo punto di vista. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, ogni organo ha una componente fisica/materiale (jing), una componente energetica (qi), ed una componente psico-emotiva (shen), cioè ogni organo ha una sua anatomia, una sua fisiologia ma a lui corrispondono anche particolari emozioni e stati d'animo. La medicina cinese considera il corpo umano non solo come corpo fisico, ma soprattutto come corpo energetico: il corpo fisico (yang) è quello che possiamo vedere, misurare, il corpo energetico, psichico (yin), è invisibile ed altrettanto importante nel determinare il nostro stato di salute: corpo fisico e corpo energetico sono strettamente in relazione e si complementano a vicenda. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) la salute è frutto di una corretta circolazione del sangue e dell'energia nei canali (Meridiani) che collegano organi, visceri e l'intero organismo. In altre parole la MTC ritiene che il corpo umano sia percorso da una rete di percorsi energetici nei quali fluisce l'energia vitale (Qi) e che la malattia o, comunque, stati di malessere fisico ed emotivo siano prodotti da blocchi che impediscono il naturale scorrimento di questa energia. Ora torniamo al nostro fegato e al perché per noi donne sia un organo da curare in modo particolare. Il fegato è un filtro, è un organo che facilmente si congestiona e si intasa e quando la sua energia si blocca crea vari sintomi sia a livello fisico che emotivo. La qualità del fegato condiziona la qualità della vita in vari modi, non mi soffermerò ad elencarli tutti perché sono veramente tanti. Per quanto attiene al nostro discorso rivolto soprattutto alle donne, essendo il principale regolatore e filtro del sangue, è fortemente coinvolto nei processi riproduttivi femminili ed essendo considerato la sede delle emozioni e della spiritualità, la sua qualità influenza in modo particolare la sfera emotiva, l'espressione sessuale, la capacità di esprimere l'amore ed il romanticismo. Dal punto di vista puramente fisico ha una forte relazione con la condizione di tendini, legamenti, muscoli e genitali quindi con il pavimento pelvico ed essendo l'organo che distribuisce liquidi nel corpo, quando è congestionato, possono verificarsi problemi di secchezza vaginale. Ora capite perché noi donne dobbiamo averne particolare cura, soprattutto in primavera, infatti la sua energia è simile a quella di questa stagione ed è stimolata dai primi tepori dell’anno. “Data questa relazione, la primavera è anche il periodo in cui, da un lato possiamo soffrire più facilmente di sintomi che vanno a carico di questo organo e, dall’altro quello ideale per conoscerlo meglio, con le sue simpatie e le sue antipatie”. M. Halsey
Cosa fare per trattarlo bene? In questo periodo faremo alcune serate, a cui vi invitiamo a partecipare, dove parleremo, insieme ad altri esperti, in maniera diffusa di questo argomento. Le regole principali per non nuocere al fegato sono comunque queste, evitando, almeno in questa stagione dell’anno:
cibi pesanti, quali grassi saturi e grassi animali
prodotti secchi da forno
cibi contenenti zuccheri semplici
cibi raffinati
Occorre inoltre non mangiare in eccesso e non troppo tardi la sera.
“Un regime alimentare di cereali e tanta verdura verde, cotta con stili di cottura leggeri, anche per pochi giorni alla settimana faranno miracoli nell’aiutare il fegato a disintossicarsi e a riguadagnare la sua piena funzione”. M.Halsey



ASTROLOGIA ORIENTALE PER L'AMORE, LA SALUTE E I RAPPORTI INTERPERSONALI
Vorrei spiegare come mai ci interessiamo di astrologia orientale e per farlo mi farò aiutare da Michio Kushi, uno dei padri fondatori della Macrobiotica. Questo discorso può chiarire, in parte, anche l'origine della Macrobiotica, pur sapendo che la Macrobiotica, pur concepita semplicemente come dieta, non è qualcosa di statico e negli anni si è sviluppata in modi molto diversi. Per quanto riguarda Mangiarsano, lo stile alimentare da noi proposto ha sicuramente origine dalla Macrobiotica, ma è stato adattato ai bisogni dell'uomo moderno (molto diversi da quelli di un giapponese degli anni '50 del secolo scorso) e al nostro particolare clima mediterraneo. Nel suo libro "Il Ki delle nove stelle", Michio Kushi, grande saggio e studioso di storia scrive: " I principi dell'astrologia orientale e di una vita all'insegna della macrobiotica sono, di fatto, identici. Essi furono stabiliti molte migliaia di anni fa da una civiltà altamente evoluta e orientata spiritualmente. In un primo tempo la macrobiotica non fu un sistema dietetico o volto a mantenere la salute. Essa, infatti, nacque come una cosmologia unitaria o una filosofia universale. Tale filosofia fu, in seguito, applicata a tutti i campi dell'attività e delle conoscenze umane e incluse, infine, lo studio e l'osservanza pratica e di una dieta corretta e di un perfetto stato di salute." Kushi continua dicendo che in realtà il nome "orientale" non è corretto perchè gli antichi (parliamo di 10.000/12.000 anni or sono) che elaborarono questa cosmologia appartenevano ad una civiltà unitaria che, in seguito a varie vicende, si divise in molti territori e culture diverse. Questa cosmologia originaria sopravvisse in forme differenti in varie culture antiche e, soprattutto, continuò la sua evoluzione in Estremo Oriente, nell'antica Cina, per merito di tre potenti imperatori: Fu Hi, Shin No, Ko Tei, detto anche "l'imperatore giallo". Michio Kushi dice che "questi eventi sono annotati negli antichi documenti storici del Giappone e della Cina" e possiamo credergli data la sua passione, confermata dai suoi allievi, per le ricerche storiche. Fu Hi contribuì alla conoscenza dell'ordine dell'universo, formulando per primo i termini yin e yang per descrivere le interazioni e i processi di mutamento di tutte le cose. Attraverso un semplice sistema (i trigrammi) "Fu hi potè descrivere nei minimi dettagli gli stati principali del ciclo universale del divenire che governa tutte le cose, dagli atomi alle galassia". Il secondo imperatore, Shin No, applicò lo yin e lo yang al mondo dell'agricoltura e del cibo ed elaborarò una teoria più esatta degli influssi stagionali, planetari e celesti e della loro interazione. Pose quindi le basi dei vari sistemi astrologici, tra cui il KI ed applicando queste conoscenze all'agricoltura le rese più pratiche. L'"Imperatore Giallo" approfondì ulteriormente lo studio delle piante e dell'agricoltura interessandosi agli alimenti e all'effetto che producevano nel corpo umano, applicò le conoscenze sul moto celestre dell'imperatore che lo aveva preceduto al corpo umano, quindi iniziò lo studio dei meridiani e del ki, creando le basi per lo sviluppo delle tecniche di cura orientali tra cui l'agopuntura ed il massaggio. Dice Michio Kushi "Col passare dei millenni, l'umanità ha perduto progressivamente la propria sensibilità al mondo delle vibrazioni, dal momento che siamo più interessati allo sviluppo materiale e le nostre condizioni biologiche sono diventate più ottuse e torbide". Però non tutto è perduto perchè seguendo una dieta semplice e sana, basata su cereali integrali, legumi, verdure di stagione e dolci di qualità, ci avviciniamo molto all'alimentazione degli antichi saggi e "le nostre condizioni, le nostre percezioni, la nostra mentalità e la nostra concezione di vita saranno sempre più in linea con con quelle condizioni e concezioni antiche, raffinando gradualmente la nostra capacità di percepire il mondo delle vibrazioni e la comprensione intuitiva dell'origine e del significato della vita." Forse non è tutto così semplice dato che la nostra vita è sempre meno naturale, però qualcosa di vero c'è nell'affermazione di Michio Kushi, dato che sempre più persone sentono la necessità di una dieta più semplice e sana. Nel nostro piccolo noi di Mangiarsano lo costatiamo tutti i giorni!!!!
Luciana
 


LA TEORIA DELLE 5 TRASFORMAZIONI
 La lezione tenuta dal Dott. Martin Halsey  il 13 Novembre scorso sulle 5 trasformazioni  ha riscosso molto successo, per questo  ho pensato di riprendere questo argomento approfondendo soprattutto la parte che riguarda il cibo. Lo scopo principale quando si vuole preparare un pasto è di creare un equilibrio armonico tra tutte le energie usate. Fin dai tempi antichi l'umanità, istintivamente, ha creato un’armonia di sapori, di colori, di forme, armonizzando l’intero pasto con la condizione di chi lo consumava, con il clima e la stagione. Oggi questa conoscenza si sta perdendo.  “Se riusciamo a concepire la cucina in questo modo, arriviamo a capire come questa sia la più raffinata ed importante tra le arti, più difficile della musica, della poesia, della pittura e via dicendo.”- Michio Kushi
 La teoria dei 5 elementi (o delle 5 trasformazioni) può essere considerata il cuore della filosofia orientale ed è qualcosa di più di una teoria perché riflette i ritmi della natura e trova applicazione in quasi tutte le aree della vita, dalle arti curative, all’astrologia, all’agricoltura: è una bussola che ci aiuta ad allinearci con l’ordine naturale.
Questa teoria è di origine cinese, probabilmente risale a più di 4000 anni fa’ ed il concetto  base è che tutto cambia e questo cambiamento segue uno schema d'alternanza di espansione/ contrazione: ciò che è contratto tende a muoversi verso l’espansione e viceversa. Questo movimento segue uno schema d’ordine in quanto ci sono diversi tipi di espansione e contrazione e la teoria delle 5 trasformazioni ci offre la suddivisione delle fasi specifiche all’interno del movimento. In questo modo si va oltre la semplice distinzione tra yin (forza espansiva) e yang (forza contraente) avendo un’idea più precisa di quanto avvenga in natura. E' come se vedessimo, tra il bianco ed il nero, varie sfumature di colore. I filosofi cinesi hanno individuato 5 simboli naturali che rappresentassero, appunto simbolicamente, 5 stadi di forza e le rispettive qualità delle energie espansive e contraenti: LEGNO, FUOCO, TERRA, METALLO, ACQUA. Si tratta di archetipi d’energia.
E’ importante
• Vedere le 5 trasformazioni come un flusso d’energia che si muove e circola
• Oltre ad essere in movimento queste energie interagiscono tra loro
Vediamo elemento per elemento
1. ACQUA: è un’energia che rappresenta il vero e proprio inizio del movimento: è un’energia che galleggia, forte, pronta ad esplodere ma ancora nascosta. E' la fase in cui la contrazione inizia a sciogliersi, proprio come il ghiaccio alla fine dell’inverno. Siamo all'inizio della fase espansiva
2. LEGNO: rappresenta la fase attiva del movimento verso l’alto e verso l’esterno. Grazie a questa energia la natura rinasce in primavera, come l’acqua diventa vapore
3. FUOCO: è un’energia totalmente espressa, non può più crescere. Il movimento è al massimo ed è rivolto all’esterno. E’ l’energia dell’estate. Il vapore si diffonde nell’ambiente e circola come forma dispersa
Questi sono i tre tipi di energia espansiva. Nell’energia Fuoco troviamo la fine del ciclo espansivo e l’inizio della fase contraente che prosegue con:
1. TERRA: energia che raccoglie, rappresenta il tempo del raccolto di fine estate ed inizio autunno. E’ un’energia che si muove verso il basso e verso l’interno, come l’umidità si condensa in acqua
2. METALLO:  rappresenta l'energia potenziale, non espressa, molto profonda, contratta, sembra non muoversi, spinge, strizza. Tardo autunno, inizio inverno riflettono questo tipo d'energia: le giornate sono corte e la natura è tutta chiusa in sé stessa. E' un'energia molto lenta e molto yang
La cosa da sapere è che  ciascun elemento è associato a:
• 2 organi interni e ad un organo di senso
• ad un'emozione e ad un suono
• ciascun elemento crea un sapore che è benefico all'organo corrispondente, in eccesso si rivelerà nocivo
• ciascun elemento ha un colore rappresentativo
• ciascun elemento ha un clima che, in eccesso agisce negativamente sull'organo corrispondente
• alimenti e cotture si possono suddividere nelle 5 trasformazioni a seconda delle loro caratteristiche energetiche
Le 5 qualità d'energia sono dunque intorno a noi e dentro di noi e c''è un modo molto semplice per immaginarsi queste energie nel nostro corpo. Sulla parte destra del corpo l'energia sale, c'è il colon ascendente e il sangue sale attraverso il fegato. Gli organi principali posti sulla destra del corpo, fegato e la cistifellea, rispecchiano questa energia  che poi è l'energia Legno della primavera, infatti è in primavera che fegato e cistifellea si riempiono d'energia. Anche il mattino è il momento legno della giornata ed il fegato viene stimolato particolarmente al mattino. Sulla sinistra del corpo l'energia scende e gli organi che dominano sulla sinistra sono pancreas, milza e stomaco. Questi sono organi legati alla digestione, alla capacità di assimilare, metabolizzare, immagazzinare e  rispecchiano  l' energia corrispondente all'elemento Terra.  Queste energie che salgono sulla destra del corpo e scendono sulla sinistra sono molto potenti.  In mezzo al corpo troviamo un circuito centrale dove l'energia è forte e si muove molto velocemente: è qui dove troviamo il cuore e l'intestino tenue ed è il posto dove l'energia è più attiva. Il cuore ed intestino tenue sono organi sempre in movimento, e corrispondono all'elemento Fuoco. Queste energie sono maggiormente attive in estate e a mezzogiorno. Le energie Metallo ed Acqua sono energie di forte contrazione, molto yang e l'energia molto contratta crea due organi, polmoni e reni che sono organi con un'energia molto profonda e cambiano molto lentamente. C’è anche da sottolineare che ogni  qualità  d’energia non si manifesta solo nell’organo corrispondente o lungo il percorso del suo meridiano  ma in tutto il corpo sia fisico che psichico. Per esempio una buona qualità Legno ci  dà flessibilità fisica e mentale,  una buona qualità Terra ci fa sentire “stabili”, con una buona memoria ecc…
GLI ALIMENTI SECONDO LE CINQUE TRASFORMAZIONI
I CEREALI
Dal punto di vista delle 5 trasformazioni si possono inserire nell’energia TERRA: sono dolci, gialli, hanno in sé l’energia del cielo che stimola il pancreas e ci permette di creare insulina, ci permette di assimilare.
I cereali sono unici, hanno in sé molta polarità, per questo sono così speciali: sono frutta e seme insieme. Hanno un orientamento verticale con delle antenne per captare l’energia del cielo di cui sono pieni. Grazie a loro l’essere umano ha raggiunto la verticalità. Mangiandoli tre volte al giorno creano stabilità emotiva oltre che fisica.
VERDURE
Come gruppo le verdure si possono collocare nell’energia LEGNO. Hanno una spinta in su e sono yin, soprattutto le verdure a foglia verde.
Hanno un grande rapporto con la terra. Cereali e verdure sono una coppia equilibrata: energia che sale ed energia che scende, energia che distribuisce ed energia che raccoglie (dex e sin del corpo )
I cereali creano una leggera acidità, le verdure hanno un effetto alcalinizzante e mangiandoli insieme l’effetto è alcalino.
LEGUMI
Tutti i legumi fanno parte dell’elemento ACQUA.
Nel mondo animale la forza vitale risiede nei reni, nel mondo vegetale la forza vitale risiede nei semi. I legumi sono semi e mangiati regolarmente, cotti bene e con l’aggiunta di sale rafforzano i reni, quindi la forza vitale e l’energia sessuale. La presenza del sale è molto importante, è l’unico alimento che deve avere il sale, altrimenti perde il suo effetto benefico. E’ anche importante mettere l’alga Kombu (altro  elemento ACQUA) nell’ammollo ed in cottura
Se noi tutti i giorni mangiamo cereali, verdure ( quindi energia Terra e Legno ), poi aggiungiamo dei legumi (energia Acqua), creiamo un’alimentazione armonica ed equilibrata.
Possiamo entrare ancor più nel particolare perché, all'interno della famiglia dei cereali, ogni cereale, così come ogni verdura ed ogni legume ha una sua propria energia, sempre riconducibile alle 5 trasformazioni
CEREALI
• LEGNO: sono cereali che contengono glutine. Questa proteina rende appiccicoso l’impasto, lo fa stare insieme e permette di preparare strutture rigide come il pane e la pasta. Hanno questo tipo d’energia : il frumento - il farro – l’avena – la segale – l’orzo.
Orzo e farro sono i più curativi per il fegato,( prima l’orzo e poi il farro). L’orzo è il più curativo di tutti, aiuta a sciogliere i grassi ed ha un effetto rinfrescante nel corpo. Frumento e segale sono i più difficili da digerire, per questo vengono macinati e ridotti in farina.
• FUOCO: tutto quanto viene dall’America è FUOCO. L’America è una terra con un’energia moto attiva e produce cereali con questo tipo di energia : quinoa, amaranto, mais. Quest’ultimo è il cereale più yin. La quinoa è un cereale che sta diventando famoso perché aiuta a dimagrire.
• TERRA : il cereale giallo pieno di quest’energia è il miglio. Ha un effetto alcalinizzante, benefico per lo stomaco che spesso soffre di acidità. E’ un cereale forte che rafforza lo stomaco, il sistema immunitario e tutte le funzioni femminili. E’” la regina “ dei cereali, crea ormoni femminili, rafforza i tessuti morbidi: le labbra, l’endometrio, tutti i tessuti degli organi femminili.

• METALLO: il cereale bianco, pieno di quest’energia è il riso. Il riso è per eccellenza il cereale che più aiuta a trasformare, cambiare, ad eliminare ristagni e rinnovare l’organismo. Fa dimagrire proprio perché aiuta ad eliminare. Non è particolarmente espressivo, non aiuta la creatività.
• ACQUA:  il colore è scuro, il periodo dell’anno è l’inverno ed il cereale con questa energia è il grano saraceno. Usato poco da noi, viene invece usato molto in Russia, Scandinavia, perché è un cereale che scalda: è il cereale più yang. Questo cereale serve a rafforzarsi, a rafforzare i reni. Botanicamente è un seme, non è frutta e seme insieme come gli altri cereali.
VERDURE
Per valutare l’energia delle verdure, occorre osservare in questa successione.
• la forma
• il colore
• il sapore
LEGNO: sono le verdure che crescono in verticale come i porri, il cavolo cinese, le cime di rapa, il cavolo nero, il sedano, i germogli ecc…L’energia della terra  spinge in su e domina in queste verdure.
FUOCO: come forma hanno la foglia larga e fiori, tipo i carciofi, l’insalata. Possono avere un sapore amarognolo ed il colore a volte è rosso, viola.
TERRA: sono verdure tonde come la zucca, i cavoli, la verza, il cappuccio, le cipolle. Sono tutte verdure che cotte diventano dolci. Miglio e zucca è un piatto veramente curativo, guarisce problemi di milza e pancreas. Le carote sono terra come colore, ma come forma sono metallo.
METALLO: rapa bianca, daikon, bardana (dà molta energia, è yang), la radice di loto ecc… hanno un sapore piccante. I tuberi sono verdure confuse, vogliono scendere, ma poi tornano su.
ACQUA: sono piene di quest’energia le alghe, sono salate, scure. Il tarassaco è una radice scura.
LEGUMI
• LEGNO: abbiamo pochi legumi legno :la soia verde, i piselli.
• FUOCO: tutti i fagioli provengono dall’America ed hanno quest’energia. In America ci sono migliaia tipi diversi di fagioli: mais e fagioli è l’alimento principale. I fagioli rossi sono particolarmente pieni di energia fuoco. Anche le fave hanno quest’energia perché sono espanse.
• TERRA: Lenticchie, ceci e piselli erano i legumi dell’antica Roma. C’erano famiglia romane con nomi di legumi, tanto venivano usati. I ceci sono rotondi, dolci, gialli, estremamente buoni per lo stomaco. Gli azuki sono legumi estremamente potenti perché hanno una qualità energetica terra-acqua. Vengono quindi usati per diversi problemi di salute. Inoltre la loro composizione è simile a quella dei cereali.
• METALLO: fagioli bianchi, cannellini, la soia e tutti i prodotti a base di soia sono metallo.
• ACQUA: fagioli neri, fagioli di soia neri, ceci neri. I primi due vengono usati molto nei rimedi della medicina tradizionale cinese, soprattutto la soia nera ha proprietà uniche
Verdure e cereali ci aiutano ad adattarci ai cambiamenti di stagione. Possiamo osservare come i cereali siano tutti pressoché uguali nella loro forma, le verdure no, cambiano ogni stagione. la natura ci propone ciò che è più adatto in quel momento. Soprattutto con le verdure, così diverse tra loro, noi creiamo polarità, dinamismo nella nostra dieta.
 
 

 


SALUTE, FLESSIBILITA' E BIOENERGETICA
Cerchiamo prima di tutto di dare una definizione della Salute e della Flessibilità.
Concepire la salute come assenza di malattia o come una situazione statica é limitativo e non é utile al fine di mantenerla.
In effetti è più corretto parlare di salute come direzione. La salute viene definita  come qualcosa che procede nel tempo dove la somma delle nostre abitudini ha un'enorme potere in quanto ne determina la "direzione". E' la nostra costituzione a definire verso quali tipi di problemi siamo predisposti, ma saranno le nostre abitudini quotidiane che ci avvicineranno o allontaneranno da essi.
 Concepire la salute in questo modo comporta due fattori fondamentali.
Il primo fattore è che la nostra salute è in continuo cambiamento, oscilla, ma il fatto importante è che possiamo mantenere una direzione verso la salute  e facilmente ritornare, in caso di disturbi, verso il benessere fisico. Il corpo ci avverte, manda dei segnali prima di arrivare ad una malattia grave, ed è opportuno  riconoscerli ed operare i cambiamenti opportuni per mantenerci in salute.
Il secondo è che possiamo controllare la nostra salute in prima persona assumendocene la responsabilità. Questo modo di vedere la salute pone l'individuo al centro. "Ciò che probabilmente manca di più é il nostro senso critico e la fiducia nel nostro buon senso. Più che mai siamo bombardati da messaggi su cos'è meglio, cos'è sano, cos'è naturale, cosa ci rende felici" in questo vortice di informazioni siamo sempre più portati a delegare ad altri e al farmaco la nostra salute, cercando di eliminare più in fretta possibile i sintomi, senza riuscire a capire le cause dei nostri disturbi. Passiamo ora a definire la flessibilità, tema principale della serata. Questa può essere considerata in senso fisico ed in senso mentale, in ogni caso chiama in causa il corpo invisibile o energetico. Il corpo energetico potrebbe essere assimilato allo spirito, alla mente  coperto dal corpo fisico, come un vestito. Quest'ultimo si crea mangiando e viene mantenuto ogni giorno: il vestito può diventare pesante, leggero, può stringere o essere troppo largo, noi decidiamo che vestito creare. Il vestito/corpo fisico va ad agire sul corpo energetico e, letteralmente, può impedire, assecondare o bloccare il flusso d'energia, in ogni caso  agisce sulla mente. La mente è quindi strettamente collegata con la nostra condizione fisica ed è fortemente condizionata da quello che si mangia. La dieta moderna, fatta di carne e zucchero, cibo animale e alimenti raffinati, crea comportamenti estremi e un senso di non appartenenza.
  L'enorme consumo di cibo animale e alimenti stagionati alimenta nel corpo un'energia che preme, va nel profondo e crea tensione, indurimento in tutta la spina dorsale e ......si diventa meno flessibili.  Il cibo animale, il grasso animale indurisce i nostri tessuti, ma tanto zucchero o tanti alimenti raffinati indeboliscono: il corpo diventa duro e debole, fragile nello stesso tempo. Molte malattie degenerative, oggi purtroppo così frequenti, come l'Alzaimer o la Sclerosi multipla sono l'espressione estrema di questa situazione. E' assolutamente possibile creare un'altra condizione e giorno per giorno creare elasticità, resistenza.
Bioenergetica, yoga, massaggi, cibo veramente sano: queste pratiche tutte insieme sono forti e creano una tendenza di salute che va verso una maggiore elasticità, una maggiore chiarezza mentale ed ottimismo, questa dimensione non va dimenticata, va vissuta.

 


CORSO BASE CUCINA NATURALE
Nel presentare il Corso Base vorrei segnalare un fatto nuovo: la presenza sempre maggiore di uomini che, non solo apprezzano il nostro cibo diventando clienti affezionati della Gastronomia Mangiarsano, ma che dimostrano interesse nel volerne sapere di più iscrivendosi ai corsi e alle cene didattiche che proponiamo. I nostri allievi maschi sono scrupolosi ed attenti sia alla parte teorica che a quella pratica dei corsi. Cosa dire.... finalmente anche gli uomini si rendono conto che non conviene esagerare col cibo e a volte sono loro a sollecitare mogli e compagne, un po' pigre e demotivate, al cambiamento; da parte nostra siamo felicissime dell'interesse maschile e faremo di tutto perchè si mantenga ed aumenti. Fatta questa premessa vi illustrerò come si struttura il Corso Base di Cucina Naturale, sperando che anche questa volta partecipino rappresentanti del sesso "forte" perchè "i veri uomini sono vegetariani"(un tema che approfondirò in un'altro momento). Prima di tutto devo dire che in questi anni ( siamo ormai al quinto anno, con una media di due/tre corsi base l'anno) ho cercato man mano di migliorarlo completandolo e strutturandolo con cura. Il corso serale, come sempre di 5 incontri, prevede una parte teorica ed una pratica. In genere la lezione comincia con la parte pratica: gli allievi osservano il procedimento della preparazione e cottura del cibo, dai "primi", composti da cereali in chicchi, al dolce. Nella nostra cucina non vengono usati grassi di origine animale (carni, latticini e uova...). I dolcificanti usati per la preparazione dei dolci sono malto di riso e sciroppo d'acero. Vengono usati prodotti e condimenti nuovi, poco conosciuti le cui proprietà e caratteristiche sono spiegati diffusamente sia mentre vengono usati in cucina che con delle schede informative. Ogni lezione prevede un semplice menù concepito in modo da permettere ai partecipanti di variare gusti e stili di cottura, esaltando le qualità dell'alimento. Per molti è il primo approccio a questa cucina quindi si cerca di non allontanarci troppo dai sapori tradizionali: siamo fortunati perchè la cucina mediterranea italiana offre numerosi spunti culinari. Devo dire che in genere molti apprezzano anche gusti nuovi, perchè....sono buoni. Poi, naturalmente, qualcosa piace di più qualcosa meno, dipende dalle preferenze personali. Finita la cena viene prevista la parte teorica finalizzata alla conoscenza del cibo. Alcune nozioni base sui principali nutrienti (carboidrati, grassi, proteine..) ci aiutano a capire come mai è meglio evitare alcuni alimenti (come lo zucchero) o scegliere un olio invece di un'altro. Viene inoltre proposto un modo interessante e nuovo di conoscere il cibo che non solo completa la visione scientifica ma sfata molti luoghi comuni. Questa è la parte teorica del corso che più mi piace, perchè riconosce l'aspetto energetico del cibo cioè l'effetto del cibo sul nostro corpo. Ogni alimento che noi ingeriamo ha un'effetto, cambia il nostro sangue e i nostri tessuti: il cibo può rilassare o tonificare, può indebolire o creare tensione, può scaldare o raffreddare. Da questa conoscenza del cibo può dipendere la nostra salute: come è possibile concepire un'alimentazione che ci conduce verso la malattia, è possibile trovare un'alimentazione veramente adatta ai nostri bisogni personali ....ma ne parleremo. Per l'importanza degli argomenti trattati ogni settimana ad ogni partecipante vengono inviate in anticipo le ricette ed il riassunto della lezione in modo da poter seguire le spiegazioni sia pratiche che teoriche con più agio, costruendo man mano una ricca dispensa.Vi aspettiamo numerosi!!!

 


SALUTE DELLA PELLE COSMESI NATURALE CASALINGA
Carissimi, per cominciare le nostre cene a tema abbiamo pensato di proporvi un argomento già trattato l'anno scorso con molto successo: i problemi della pelle. La serata quest'anno avrà un piacevole risvolto pratico perchè la relatrice principale della serata sarà Silvia Prusso, una nostra nuova collaboratrice/socia che parlerà di cosmesi naturale casalinga.
La pelle è un organo del nostro corpo molto importante ed in genere poco considerato. Infiniti sono i prodotti in commercio per pulirla, idratarla, tonificarla, togliere brufoli, macchie , rughe, sudore e...cattivi odori. Pochi mettono in relazione i problemi della pelle con l'alimentazione e lo stile di vita, per questo ho pensato a questa introduzione la cui lettura, spero, possa stimolare chi intende partecipare alla serata e comunque essere utile a chi non riesce ad essere presente.
I problemi della pelle si stanno diffondendo sempre più con grande frustrazione della medicina ufficiale che spesso non ha risposte. Questi sono risolvibili cambiando alimentazione ma occorre costanza ed essere attenti ai dettagli: in alcuni casi occorre più tempo, in altri vanno a posto in fretta.
Il punto più importante che accomuna tutti i problemi della pelle è che non sono altro che un tentativo del corpo di eliminare eccessi che non riesce a gestire altrimenti.
Qualsiasi manifestazione anche fastidiosa del nostro organismo è un tentativo del corpo di creare armonia per andare verso un miglioramento, es. febbre, raffreddore... quindi i problemi della pelle sono una ricerca l'equilibrio. Ci sono tante manifestazioni diverse quindi cause leggermente diverse, non entreremo nei particolari limitandoci ad analizzare il problema di fondo: come il nostro corpo elimina.
Abbiamo 4 organi di eliminazione:
Reni, intestino, polmoni e la pelle che è l'organo più grande del nostro corpo ed è l'organo che elimina di più (le donne hanno altre 3 modalità d'eliminazione: il mestruo, il parto e l'allattamento, ma anche qui non entriamo nei particolari).
L'alimentazione moderna povera di fibre rende difficile l'eliminazione attraverso l' intestino, i reni sono intasati da accumuli di grassi e sale, non ci ossigeniamo in modo adeguato e l'attività dei polmini è limitata. Il corpo sfoga gli eccessi attraverso la pelle dato che gli altri organi di eliminazione sono intasati e sovente la stessa pelle è intasata: eccessi di zucchero creano uno strato subcutaneo di grasso che la pelle non riesce ad eliminare.
Nonostante tutto si continua a consumare enorme quantità di cibo. L' esempio che Martin Halsey usa per descrivere questa situazione è semplice e chiaro: è l'immagine della fabbrica. Noi tutti, come in una fabbrica, abbiamo un'economia da gestire basata sul rapporto tra la materia prima che entra e il prodotto finale in uscita. Se il direttore degli acquisti compra sempre più merce di qualità scadente, mentre l'attività della fabbrica diminuisce, gli organi di eliminazione non sanno più dove stoccare gli eccessi e vanno in tilt per poi in scioperare. Occorre quindi licenziare immediatamente il direttore degli acquisti (il nostro palato) perchè nel migliore dei casi è incompetente, nel peggiore è corrotto e rafforzare il personale che si occupa dei magazzini e delle pulizie. Questo problema "meccanico" accumuna tutti i problemi della pelle. Occorre smettere di consumare in modo eccessivo e rinforzare gli organi d'eliminazione: ripristinare la funzionalità dell'intestino, pulire i reni da vecchi accumuli, potenziare i polmoni e liberare la pelle dai grassi che la ostruiscono. Come fare?
Intestino
C'è un rapporto stretto tra intestino e pelle e molto spesso quando ci sono problemi alla pelle ci sono anche all'intestino (es. spesso i problemi di celiachia si manifestano nell'intestino e nella pelle).
La dieta moderna è povera di fibre, quindi occorre tornare ad una dieta ricca di fibre per far funzionare l'intestino: cereali integrali, verdure, frutta di stagione e legumi sono gli alimenti migliori. Masticare è importante per far funzionare l'intestino e camminare è un massaggio per l'intestino.
I reni
sono gli organi maggiormente responsabili per i problemi della pelle, il ph del sangue è determinato dai reni e l'acidità danneggia la pelle. Gli alimenti peggiori per i reni sono lo zucchero e i grassi. Ai reni piace il calore, quindi impacchi e bagni caldi li aiutano.

Polmoni
per rafforzare i polmoni è utile non consumare alimenti che producono muco: latticini, farine raffinate e zucchero. Inoltre è importante fare attività fisica per aumentare la capacità polmonare e l'eliminazione
Pelle
per rafforzare la pelle occorre mangiare meno e alimenti meno ricchi perchè la formazione di grasso subcutaneo è data da sovranutrizione (grassi, olio, zucchero....). Molto importanti sono le frizioni della pelle con acqua calda, per sciogliere i grassi.
Naturalmente occorre sapere che ogni prodotto che si usa per la pelle ha degli effetti sulla pelle stessa e sul corpo in generale, in quanto è un organo permeabile. Conoscere i prodotti da usare per tenerla pulita e con la giusta idratazione è quindi indispensabile. Per capire l'assurdità di quanto facciamo e di quanto ci viene proposto da televisione e giornali pensiamo all'utilizzo dei deodoranti per togliere il sudore ed cattivi odori dalla pelle. Probabilmente se sudiamo molto e l'odore del nostro sudore non è piacevole, vuol dire che gli altri organi d'eliminazione non stanno funzionando bene e quanto mangiamo è troppo pesante per il corpo. La pelle sta cercando di risolvere il problema al meglio mandando fuori eccessi indesiderati. Usando i deodoranti per sentirci "freschi puliti" blocchiamo questo processo togliendo il sintomo e ricacciando indietro gli eccessi che si ripresenteranno in altri modi, sicuramente più fastidiosi.
 


MANGIARSANO RIAPRE
Carissimi
l'albero di Mangiarsano è ricco di frutti autunnali pronti per essere raccolti!
Ho avuto la fortuna di partecipare come insegnante alla vacanza/studio organizzata dalla Sana Gola a Pizzo Calabro (qualcuno di voi avrà visto la locandina pubblicitaria nella nostra gastronomia) e devo dire che mi sono trovata veramente bene: il mare era stupendo, il cibo eccellente e mi sono gustata parecchie lezioni di Martin. La lezione che più mi è piaciuta è stata quella delle “ 5 Trasformazioni”.  Questa teoria è alla base di tutto quanto pratichiamo ed approfondisce il concetto Yin e Yang rendendolo utilizzabile per la diagnosi e la cura delle malattie. E' così importante per la nostra salute che ho pensato di invitare Martin a presentarcelo appena i suoi impegni glielo permetteranno.
A Pizzo ho conosciuto insegnanti e semplici partecipanti, che mi hanno arricchito con la loro esperienza dandomi spunti per nuove interessanti attività:
Valentina è madre di due bambini e gestisce un asilo nido/scuola materna a Milano. Lei ha fatto la scelta coraggiosa di eliminare dal menù della sua scuola tutti i prodotti d'origine animale e lo zucchero, offrendo ai piccoli cibo a base di cereali integrali, legumi e derivati, verdura e frutta di stagione, con dolci naturali. Mi dice che i bimbi mangiano...e anche con tanto appetito!!! Con lei inizierà una collaborazione per approfondire la problematica alimentazione e infanzia. Molte mamme che frequentano la nostra gastronomia / associazione ci hanno chiesto di farlo ed ora è venuto il momento.
Ho conosciuto poi Marcello, esperto conoscitore di ogni tipo di erba spontanea e di “malattie” della casa. Lui riesce ad individuare nelle case le onde nocive generate dalle GEOPATIE del sottosuolo. Tali onde causano un abbassamento del livello di vitalità della casa con conseguente stato di malessere nelle persone che ci abitano. Esistono dei “rimedi” che captano le energie geopatogene e le allontanano dall'ambiente. Trovo che questo sia un problema poco conosciuto e sicuramente da approfondire. Anche Marcello si è detto disponibile a collaborare con incontri informativi.
Che dire di Vittorio? Per la sua età, seguendo il luogo comune di pensare, dovrebbe essere definito “anziano” ma ha mantenuto un'elasticità corporea che supera molti giovanotti: sembra aver scoperto il segreto dell'eterna giovinezza! Gira il mondo praticando yoga e uno stile di vita sobrio. Solo la sua presenza ci rincuora sul fatto che possiamo invecchiare “dolcemente”: non è vero che la vecchiaia è sinonimo di malattia e decadimento fisico e psichico. Dipende solo da noi!
Da parte mia ho cercato di contribuire alla riuscita della vacanza, oltre che con corsi di cucina, con alcune conferenze che sono state molto apprezzate. Per l'occasione ho preparato nuove, più approfondite slides sulla menopausa e l'osteoporosi che presto vi proporrò.
Insomma, molte, interessanti e nuove proposte “bollono in pentola”che faranno dell'autunno Mangiarsano un momento appagante, rendendo meno triste la fine dell'estate
Luciana
 


QUAL'E' LA BUONA NOTIZIA?
Alcune sere fa io e la mia socia-amica Antonella siamo state ospitate a Cremona, in una bella ed accogliente casa di una nostra cliente, per una serata a tema. L’argomento del’incontro era ”Voglia di dolce, appetito eccessivo e dimagrire” del corso per la Salute della famiglia del dott. Martin Halsey. Inutile dirlo … eravamo tutte donne, felici di conversare e mangiare  insieme. A noi non sembrava nemmeno di lavorare, tanto l’accoglienza è stata affettuosa. Le signore cremonesi hanno fatto onore al cibo che avevamo preparato per loro ed hanno dimostrato un grande interesse per la conferenza proposta; vogliamo quindi ringraziarle per la loro partecipazione,  ringraziare chi ha organizzato la serata e, naturalmente, prima di tutto, chi ci ha ospitate.
Alla fine dell’incontro abbiamo capito che c’erano ancora tante domande nell’aria e molta curiosità, quindi è venuta spontanea l’esigenza di rivederci per confrontarci  e per avviare qualcosa di pratico, come dei corsi di cucina.
Come dopo ogni incontro, le domande e le osservazioni dei partecipanti mettono in moto delle mie riflessione: c’è sempre uno scambio reciproco tra me e il mio pubblico, anche se non sembra, dato che sono soprattutto io a parlare. Una domanda mi ha colpito in particolar modo, una domanda fatta scherzosamente, ma che ritengo molto importante tanto che ha continuato a tornarmi in mente ed è questa:” Luciana, qual è la buona notizia?”. Bisogna capire che nelle mie relazioni tocco problematiche delicate e non sempre facili, come il cambiamento di abitudini alimentari. Abbiamo visto in un altro articolo come il cibo sia legato agli affetti, alle abitudini quotidiane e spesso rivesta un ruolo compensatorio quindi non è sempre semplice decidere di fare a meno di qualche alimento, anche se si sa che non fa bene. Alcuni cibi poi, come i latticini e lo zucchero, creano una dipendenza fisica e psicologica. L’Italia è il paese dei prodotti da forno e quando parlo delle loro caratteristiche energetiche (sono molto yang, creano tensioni nel profondo e per alcuni disturbi, come appunto la voglia di dolce, sono da evitare) vedo nel pubblico espressioni costernate, come appunto se volessi “toglier loro il pane di bocca”. Dopo aver parlato di questo è arrivata la fatidica domanda che era anche una simpatica esortazione: “Dacci una buona notizia!!” Era già tardi e forse ero anche stanca ma sinceramente non sono riuscita a rispondere. Forse tendo a dare per scontato che tutti conoscano i benefici di questa alimentazione e che le “privazioni” sono largamente compensate. Vorrei sopperire ora a questa mancanza e mi sembra bello terminare l’anno, prima della chiusura estiva, rispondendo a questa domanda.
La bella notizia è che abbiamo tra le mani uno strumento prezioso per la nostra vita e per la vita del pianeta, una bussola in grado di orientarci e di guidarci.
Il principio d’equilibrio alla base della nostra alimentazione, in termini pratici, ci consente di operare scelte alimentari e di stile di vita appropriate per la nostra particolare costituzione e per la nostra condizione (età, sesso, tipo di lavoro svolto), ci permette di adattarci al nostro clima e alla stagione dell’anno, ci permette di prevenire, e in alcuni casi, più di quanto pensiamo, di risolvere problemi di salute senza ricorrere ai farmaci. In sintesi abbiamo un enorme potere per mantenere la nostra salute. Esempio, tornando al tema dell’altra sera sulla glicemia, molti sono  i casi di persone diabetiche che sono riuscite a non aver più necessità di assumere insulina, controllando la glicemia solamente con l’alimentazione.
Sembra retorico dire che possiamo prevenire molte malattie degenerative mangiando in modo equilibrato, ma di fatto è così; l’avanzare dell’età preoccupa meno perché si controllano meglio i processi d’invecchiamento, questa mi sembra un’altra buona notizia, soprattutto di questi tempi! Corpo e mente sono due realtà indissolubili e nutrendo con cibo adatto il corpo, nutriamo anche la mente. Forse è per noi difficile immaginare che ci sia una relazione tra quanto mangiamo e la consapevolezza dei nostri stati d’animo, ma anche questo è verità. Mangiando cereali integrali, verdure e legumi, limitando il cibo d’origine animale, ci si sente più “interi”. Si ha un maggiore controllo dei nostri sentimenti e una nuova lucidità mentale che ci permette, con maggiore intuito, di trovare soluzioni appropriate ai vari problemi che la vita quotidianamente ci pone. Non vi sembra una buona notizia?
Altra buona notizia è che contribuiamo alla salute del pianeta perché, come ormai è noto, l’alimentazione da noi proposta è meno inquinante e dispendiosa e rispettosa della vita degli animali.
L’ultima buona notizia è questa: il cibo da noi proposto è buono, vario e piace a molte persone che non  rimpiangono ciò che è meglio lasciare! I piatti della tradizione italiana si prestano ad essere elaborati a fini curativi, quindi si può organizzare dei buonissimi pasti equilibrati, preparati con cognizione di causa, senza allontanarsi da un gusto conosciuto. Non è necessario utilizzare prodotti giapponesi come shoyu, miso, e tofu, molte persone sono sensibili al cambiamento di gusto, ed istintivamente rifiutano il cibo con questi condimenti, ma non è un grosso problema. Ne riparleremo perché sta per uscire un nuovo libro del dott. Halsey “Cucina italiana che cura” su questo importante argomento, pieno di suggerimenti e ricette.
Io ed Antonella siamo contente di augurarvi una buona vacanza lasciandovi tante buone notizie!!!!
Luciana
 
 


COSI' IO HO CURATO L'OSTEOPOROSI (seconda parte)
Continuiamo il discorso sull’osteoporosi iniziato precedentemente.
Possiamo comprendere  come mai ci ammaliamo di osteoporosi in due modi: con il primo utilizzando le conoscenze della scienza occidentale ed i risultati di ricerche condotte in parecchi paesi, con il secondo  utilizzando il principio yin e yang proprio della medicina orientale.
Cominciamo col dire che l'osso è un tessuto in continuo rimodellamento, non è statico e fermo. Ci sono cellule che lo formano e cellule che portano via quello che non serve più. Fino ai 30 anni tutto avviene in favore della crescita, poi la tendenza è opposta per tutti, sia uomini che donne. E' quindi normale che la densità ossea si riduca con l'età, a maggior ragione in menopausa quando diminuisce lo stimolo ormonale che favorisce la formazione del tessuto osseo. E' pur vero che alcune donne sono maggiormente predisposte verso questo problema ma se la costituzione ci predispone a determinate malattie sarà  la somma delle nostre abitudini ad avvicinarci o ad allontanarci da queste.
Finalmente vogliamo sfatare un luogo comune: il problema dell'osteoporosi non è dato da carenze ma da eccessi, eccessi di alimenti che creano acidità nel corpo. Il nostro organismo deve presentare un ph sempre leggermente alcalino, non sopporta eccessi di acidità  e dispone di vari sistemi per equilibrare l’eccesso di acidità: la respirazione e attraverso l'urina. Così vengono eliminate molte sostanze acide…..ma non basta, il corpo utilizza vari sistemi chimici per neutralizzare l’acidità e riequilibrare il ph, anche a costo di creare carenze. Funziona così: quando nel corpo è presente un eccesso di sostanze acide, l’osso libera del calcio dai suoi depositi e lo mette in circolo. Il calcio ha un’ effetto alcalinizzante, neutralizza gli acidi per poi essere eliminato con le urine. Le fonti di acidità sono: proteine, grassi, zucchero, gli alimenti fortemente raffinati, le solanacee e gli alimenti di origine tropicale (caffè, cioccolato,..). Se riflettiamo sulla dieta moderna ci rendiamo conto che dare la colpa alla mancanza di estrogeni come principale causa dell'osteoporosi è veramente limitante e si capisce come il latte, ricco di proteine e grasso, quindi dei fattori che creano acidità, preso in grande quantità, porta via più calcio di quello che dà.
 Analizzando questo disturbo secondo il principio orientale yin e yang, l'osteoporosi è un problema yang. Non mi voglio dilungare in questa sede a spiegare questo principio, invitandovi a frequentare i nostri corsi dove viene ampiamente trattato o a leggere i libri del dott. Halsey. Mi limito a dire, mi rendo conto  in modo molto sintetico che,  secondo questo principio, ogni fenomeno dentro e fuori di noi cambia in modo ordinato e può essere classificato in due categorie, a seconda che prevalga un'energia contraente (yang) o espansiva (yin) e che tra queste due energie esiste un costante bisogno di equilibrio. Dopo la menopausa noi donne ci troviamo a gestire parecchi fattori yang: l'età, la mancanza del mestruo, gli effetti cumulativi di una dieta basata su alimenti yang. Inoltre la struttura femminile è yang e così le ossa. Così, tutto quanto crea tensione, contrazione, secchezza nella dieta e nello stile di vita nuoce alla nostra salute e alla produzione di tessuto osseo. Il principio yin e yang è una buona bussola per indicarci quale equilibrio osservare nella nostra alimentazione e quali cibi prediligere. Se vogliamo avere ossa sane e forti in vecchiaia la prima cosa da fare è quindi eliminare dalla dieta gli alimenti di origine animale (yang) (tranne del pesce a carne bianca se si ha desiderio di cibo animale) e gli alimenti eccessivamente Yin, che sono poi quelli elencati precedentemente perchè  creano una condizione di acidità (zucchero, alimenti tropicali....). In sintesi: la base dell’ alimentazione raccomandata è data da cereali (il miglio va benissimo, ma non solo), verdure di stagione (soprattutto a foglia verde, ricche di sali minerali, ottime le cime di rapa saltate con un po' d'olio), legumi e derivati dei legumi (tofu e tempeh ricchi di estrogeni), con alcuni condimenti speciali come il gomasio (ricco di calcio), con dolci di buona qualità e bevande come il tè bancha o kukicha. Per finire non posso non raccomandare: attività fisica regolare: - camminare almeno 30 minuti al giorno a passo veloce. - Ginnastica dolce, yoga, bioenergetica. Prendere il sole: la vitamina D è uno dei cofattori più importanti per fissare il calcio ed è indispensabile esporsi al sole per stimolarne la produzione: 20 min. al giorno esponendo più parti del corpo possibile.
Luciana
 


COSI' IO HO CURATO L'OSTEOPOROSI!
Le serate proposte da Mangiarsano sulla Menopausa e sull'Osteoporosi sono sempre molto seguite, segno di un  gran bisogno da parte delle donne di saperne di più su argomenti che ci coinvolgono non solo fisicamente.  Quando sono entrata in climaterio mi era stata diagnosticata un' osteopenia che  negli anni si è trasformata in una osteoporosi abbastanza rilevante. Attualmente la mia densità ossea è in continuo miglioramento tanto da non destare più preoccupazione. Per riuscire ad ottenere questo successo ho cambiato abitudini di vita, facendo particolarmente attenzione all'alimentazione, all’esercizio fisico, aiutandomi con integratori ma non ho assunto i farmaci che mi erano stati consigliati.  Per questo  mi faccio e vi faccio alcune domande:
- Come mai la maggior parte dei medici pensano che l'osteoporosi non sia curabile operando dei cambiamenti nello stile di vita, ma intervengono pesantemente con cure rischiose, non sperimentate e con dichiarati effetti collaterali, come fossimo nell’immediato pericolo di vita? Come mai quando spiego ai medici la mia esperienza questi non mostrano interesse o perlomeno curiosità?
- Come mai molte donne vivono la diagnosi di osteoporosi con così tanta ansia, quasi si dovessero “fratturare” da un momento all'altro, da delegare in modo acritico la propria salute al medico? Naturalmente parlo dell'osteoporosi che si può manifestare in menopausa o in post menopausa con graduale perdita della densità ossea non la malattia di una persona anziana con gravi patologie o allettata.
- Come mai medici ed esperti della nutrizione hanno individuato come una delle cause principali la carenza di calcio nella dieta ed invitano a mangiare più latticini, anche se le ultime ricerche scientifiche in materia hanno dimostrato che i paesi con maggiore consumo di latticini sono quelli con più alta percentuale di osteoporosi, mentre le donne che abitano nei paesi dove il consumo di latticini è minimo non presentano questa malattia?
Ho trovato varie risposte alle mie domande e vorrei esporle in questa news e nella prossima. Le cose da dire sono  tante e molto importanti e penso che le mie riflessioni  possano servire ad altre donne che si trovano nella mia stessa situazione
 La menopausa nel corso dei secoli è stata vista dalla medicina ufficiale in modo negativo e pericoloso. “Sintomi che sono il naturale corredo dei cambiamenti ormonali sono stati per secoli drammatizzati, enfatizzati, mal interpretati e sottoposti a rigorose terapie sostitutive e compensatorie: il concetto di mancanza inficia tutta la cultura intorno a questo processo che dovrebbe essere invece visto come una fase di transizione ricca di potenzialità.” (F. Facco – L’invisibile in menopausa). Ancora oggi risentiamo di questi pregiudizi, facendo sì che l'attenzione dei medici sia rivolta al corpo della donna con interventi farmacologici miranti a colmare le mancanze: carenza ormonale, carenza di calcio....Già la menopausa è trattata come una malattia, figuriamoci se poi insorge il rischio di osteoporosi. A questo punto il medico non esita a prescrivere la terapia ormonale o farmaci che agiscono sul metabolismo dell’osso anche a costo di pesanti effetti collaterali.  
Un altro fattore che spiega l’atteggiamento di delega  riguarda il vissuto della donna in menopausa: nonostante i tanti studi fatti negli ultimi anni sulla menopausa, la condizione psicologica dell'età di mezzo raramente è stata presa in considerazione. Il fatto che la menopausa sia una tappa evolutiva  che, come ogni tappa di sviluppo e cambiamento può far emergere paure ed ansietà (più o meno accentuate a seconda della situazione familiare della donna e del suo bagaglio psicologico) è  poco riconosciuto, anche dalle stesse donne. In una situazione esistenziale “critica” in cui ci si trova a ridefinire la propria identità, la perdita della densità ossea, come altri sintomi della menopausa, si presta a nascondere altre paure che non siamo legittimate ad esprimere, si presta a confermarci nell’idea che stiamo andando verso un triste futuro di declino. Prese dall'ansia di questa diagnosi, si pensa di avere già le ossa di una “vecchia”, prese dall'ansia di colmare in fretta una carenza, non si ha la calma per capire il problema e gestirlo con buon senso dandogli il giusto peso. La strada più rassicurante sembra il farmaco...... ma non esistono farmaci sicuri e sperimentati per curare l'osteoporosi, tutti hanno effetti collaterali seri e a volte peggiorano il problema. E’ molto più sicuro prendere in mano la propria salute, operando cambiamenti alimentari e di stile di vita e, quando necessario, utilizzare rimedi naturali (integratori, rimedi fitoterapici, omeopatia). E’ importante che le ansietà proprie di questo delicato momento di cambiamento trovino una loro espressione  insieme ad altre donne con momenti di condivisione e di ascolto di altre esperienze. La tendenza alla delega non è così assoluta e molte donne preferiscono evitare la strada dei farmaci; si nota quindi un gran desiderio di informazioni corrette e di risposta a domande rimaste pressoché inascoltate, per questo i nostri corsi sono così richiesti e partecipati.
 Per quanto riguarda la mia ultima domanda sui latticini, c'è da dire che mai come ora regna una grande confusione nel nostro modo di pensare al cibo, colpa anche della scienza della nutrizione. Viene propagandata una visione  frammentata del cibo, come fosse un'insieme di molecole , senza pensare all' effetto che il cibo nel suo insieme ha nell'organismo. Si consigliano i latticini per il loro alto contenuto di calcio anche se è ormai risaputo che portano via più calcio di quello che danno e l'industria alimentare “fa il suo lavoro”, approfitta dell'enfasi posta sulla carenza di calcio per mettere in commercio vari prodotti, in genere latticini, arricchiti di questa molecola.
Nella prossima news vedremo quali sono veramente le cause dell’osteoporosi utilizzando le ricerche fatte dalla nostra scienza e il principio yin e yang proprio della medicina orientale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 


DONNA, CIBO ED AFFETTI
Esiste uno stretto e profondo legame tra la donna ed il cibo, questo rimane uno dei temi più sentiti dal sesso femminile. Per noi donne il legame affettivo verso il cibo è duplice: come figlie e come madri, o comunque come dispensatrici di nutrimento. Dice la psicoterapeuta Flavia Flacco nel suo bellissimo libro “L'invisibile in menopausa” “..il cibo ha un forte legame simbolico con il femminile tanto che si potrebbe parlare di stretta analogia tra cibo e donna. La madre è simbolo di nutrimento spirituale e fisico; è lei che ci ha nutriti dentro il contesto della relazione” quindi la rappresentazione mentale che il cibo ha per ognuno di noi nasce da questa relazione per poi svilupparsi nel corso della vita a seconda delle nostre esperienze. “ Noi donne” di Mangiarsano in questi anni abbiamo fatto un grosso lavoro indirizzato alle donne, che rimangono le maggiori fruitrici dei nostri corsi di formazione e delle consulenze alimentari, e ci sentiamo veramente tranquille nel proporre loro un'alimentazione basata su cereali integrali, legumi, verdure di stagione e condimenti di qualità, perchè sappiamo che è la più rispettosa della natura femminile. Questo lo spiegheremo in dettaglio nelle serate in calendario in questo mese dedicato alla donna. Riprendendo il discorso iniziale possiamo notare come il rapporto che una persona, e nello specifico una donna, ha con il cibo può essere equilibrato, oppure può richiamare altre problematiche. Faccio un esempio: quasi tutte le donne dalla pubertà alla maturità temono d'ingrassare. Durante il climaterio e nella menopausa questa paura aumenta e si carica di nuovi significati. In questo particolare momento di vita la donna sta elaborando una nuova immagine di sé e la paura d'ingrassare può essere messa in relazione alla paura di non essere più in grado di sedurre e per alcune donne questa perdita è  molto dolorosa. Ci sono donne che pur di dimagrire e sentirsi giovani mettono in atto diete estremamente carenti e squilibrate, si sottopongono a stress fisici, al contrario ci sono donne che, venendo meno la propria attrattiva fisica, si lasciano andare ad eccessi. Ci dice Flavia Facco. “Il rapporto con il cibo inoltre può essere espressione di tendenze aggressive rivolte verso di sé attraverso l'introduzione di sostanze altamente inquinanti per l'organismo quali ad esempio l'alcol o il fumo. Anche il comportamento nella regolarità e nelle modalità di consumazione del pasto denotano e ci raccontano qualcosa sul carattere di una persona. L'abitudine sempre più invalsa a consumare pasti frettolosamente in ambienti rumorosi e scomodi con alimenti preconfezionati denota un rapporto poco attento alla propria salute. Il rapporto con il cibo può essere distorto da errate convinzioni dovute ad ignoranza, da abitudini di vita che esprimono disamore per se stessi.” A volte si può essere dipendenti dal cibo, che in questo caso ha una funzione compensatoria di carenze affettive, per crisi coniugali o vissuti d'abbandono. In questi casi è difficile accettare delle limitazioni alimentari se nel contempo non si riesce a prendere coscienza di questi sentimenti, senza un lavoro introspettivo su di sé ogni consiglio di alimentazione,  seppure corretto, è destinato a fallire.
La donna ha un ruolo importante all'interno della famiglia nel preparare il cibo per gli altri. Anche in questo ruolo può avere un' atteggiamento equilibrato oppure cucinare può essere sentito come un dovere pesante. Questo momento può essere vissuto con piacere oppure generare ansie di inadeguatezza, può essere una forma di riscatto di una scarsa autostima....insomma i sentimenti che si muovono intorno al cibo sono tanti e riflettono il nostro carattere. Dato il forte legame affettivo con il cibo a tutte noi possono essere capitati periodi di vita in cui questo si è caricato di altre problematiche, entro certi limiti è normale, l'importante è averne consapevolezza. Un'alimentazione equilibrata, come quella da noi proposta, può dare enormi benefici sull'umore e sul modo d' affrontare i nostri problemi.
Che consigli dare alle nostre amiche donne?
Evitare il “fai da te” dando credito agli pseudo esperti delle riviste femminili o della Tv. Rarissime sono le eccezioni in cui in televisione si dice qualcosa di serio sul cibo.
Il concetto di dieta è limitativo, una dieta ha un' inizio ed una fine, quello che noi proponiamo è un'alimentazione che si basa su principi d'equilibrio miranti a rafforzare ogni aspetti della salute
la persona a cui ci affidiamo per consulenze alimentari deve conoscere il cibo a 360°, non solo la sua composizione chimica in termini di nutrienti, ma soprattutto che effetto avrà nell' organismo, la sua natura energetica. Inoltre è importante che il terapista alimentare entri in un rapporto empatico, modulando il suo intervento in base alle particolari necessità di chi ha di fronte. Se ci accorgiamo di non riuscire, per periodi troppo prolungati, a fare ordine nella nostra alimentazione e nel nostro stile di vita, nonostante una forte motivazione e consigli alimentari corretti, occorre evitare atteggiamenti moralistici verso di sé (ho poca volontà, sono golosa...), questi servono solo a peggiorare la situazione aumentando la frustrazione, piuttosto è opportuno chiedersi come mai, favorendo l'emergere e la soluzioni delle problematiche sottostanti al nostro rapporto con il cibo. A volte può essere utile farsi aiutare in questo lavoro introspettivo con idonee terapie: può essere un buon momento per fare ordine non solo nella nostra alimentazione ma anche nelle nostre emozioni. 


BUON CAPODANNO CON IL KI DELLE 9 STELLE
Lo studio del Ki delle 9 Stelle può sembrare poco serio ed esoterico tanto che a volte esito a parlarne. Non sono mai stata particolarmente attratta dall’astrologia e devo dire che il mio interesse per il Ki delle 9 stelle (anzi, per meglio dire, delle 9 energie) è stato una conseguenza degli studi fatti nell’ambito dell’alimentazione. Direte, cosa c’entra l’alimentazione con l’astrologia? Una decina di anni fa frequentavo in modo assiduo a Milano la scuola La Sana Gola di Martin Halsey. Anche a me sembrava veramente strano che studiosi come Michio Kushi e lo stesso Martin  scrivessero libri o articoli su un’ argomento d’astrologia, lo ritenevo una perdita di tempo, finchè incuriosita mi sono iscritta ad un corso sul Ki, tenuto appunto da Martin. Il fatto piacevole è che non ho avuto l’impressione di allontanarmi dai miei studi sull’ energia del cibo e sul principio Yin e yang, altra sorpresa è che ho trovato questo sistema astroligico molto semplice (naturalmente, volendo approfondirlo, è diventato più complesso ) e già dopo una giornata di studio potevo utilizzarlo in modo concreto. In questi anni ne ho sperimentato la validità e la serietà e devo dire che è per me un grosso riferimento culturale e pratico. Ne ricavo indicazioni importanti per quanto riguarda la salute, i rapporti interpersonali familiari e di lavoro, l’opportunità di agire o fermarmi. In realtà ogni medicina tradizionale, anche di altre culture, aveva un sistema astrologico che l’accompagnava proprio perché si concepiva l’uomo collegato alle energie del cosmo. Qualsiasi sistema astrologico nasce dall’idea che il microcosmo rispecchia il macrocosmo, la parte riflette il tutto. Come nella diagnosi orientale, osservando una parte del corpo ( mano, occhio, lingua…), vi si osserva tutto il corpo, così, al momento della nascita, la nostra energia rispecchia l’energia dominante in quel luogo, in quel momento. Il ki delle 9 stelle ha molto in comune con i bioritmi proprio perchè non si basa sugli spostamenti degli astri ma su energie presenti nell’atmosfera, nel campo elettromagnetico della terra stessa.   Esiste una “qualità energetica” nell’aria, nell’atmosfera, nella terra e questa crea un’impronta sul bimbo che nasce. Questa grande energia, come ogni fenomeno della natura è soggetta ad un cambiamento continuo ed ordinato; (base della filosofia orientale è che tutto cambia con ordine) in questo caso questa “nuvola” d’energia cambia ogni anno seguendo un ciclo di 9, determinando 9 qualità d’energia. Ad ogni qualità energetica viene assegnato un numero da 1 a 9. Quindi, a seconda del nostro anno di nascita, avremo una determinata qualità energetica che viene contrassegnata da un numero (da uno a nove ) e da un simbolo naturale( acqua, terra, tuono ecc..). La nostra particolare impronta energetica, conferita dall’anno di nascita, è importante per la salute, la struttura del corpo  ed esercita un’influenza diffusa su molti  aspetti della nostra esistenza, compresi i rapporti interpersonali e di coppia. Esiste un calcolo molto semplice per stabilire l’energia di una persona, ve lo presenteremo nella serata dell’11 febbraio dedicata al KI delle 9 stelle. Il 4 febbraio è un giorno importante inizia il nuovo anno secondo il calendario  cinese, è un momento in cui l’energia della natura cambia tendenza, cambiando anche la nostra energia. E’ possibile fare delle previsioni per  il prossimo anno sapendo qual è la qualità d’energia che domina nell’atmosfera (es. l’anno 2013 sarà un anno 5, che nel Ki delle 9 stelle rappresenta un anno di svolta, di fine di un ciclo ed inizio di un altro ciclo. L’energia dominante è molto forte ma instabile ), qual’ è la nostra qualità energetica e come queste due qualità energetiche interagiscono. Nella serata di mercoledì faremo delle previsioni numero per numero. Il mio intento con questo articolo è solo di incuriosirvi, per cui non preoccupatevi se molte cose non vi sono chiare, è normale, vi aspetto l’11 febbraio per continuare il discorso.
a presto e buon anno con il Ki
Luciana
 


VIRUS E BATTERI QUEST'ANNO NON MI FATE PAURA
Il sistema immunitario è straordinariamente complesso ed è una delle meraviglie della natura. Ne parliamo come se fosse un'organo identificabile, ma non è così, siamo di fronte ad un sistema non ad un' organo. Possiamo dire che tutto il corpo partecipa in opere di difesa e pulizia.
IL SISTEMA IMMUNITARIO E' SOLO UN SISTEMA DI DIFESA?
Si può immaginare il sistema immunitario come un' esercito che ci difende contro il nemico invasore. I soldati sono i globuli bianchi, divisi in vari gruppi con compiti e missioni diversi, tutti coordinati tra loro. Il “centro di reclutamento” di questo sistema ha sede nel midollo osseo che è responsabile del reclutamento di cellule particolari, le cellule  staminali che poi verranno messe in circolo per essere utilizzate in varie parti dell'organismo. Nel nostro corpo esistono centri di comando, centri nodali es. la milza ed i linfonodi  dove le cellule soldato si incontrano e si organizzano in squadre per assalire gli invasori.
OPPURE E' UN SISTEMA DI ARMONIZZAZIONE E CONVIVENZA?
Questa è la visione del sistema immunitario propria della nostra medicina: il virus è il nemico da combattere e se ci ammaliamo è tutta colpa di questi microrganismi tanto piccoli quanto aggressivi. Questo modo di vedere il problema pur essendo in parte vero, non riesce però a spiegare molte cose es. come mai siamo diventati allergici a sostanze  con le quali tempo fa convivevamo tranquillamente, come mai i virus colpiscono certe persone e non altre. Cercare il colpevole fuori di noi ci alleggerisce senza dubbio da  responsabilità, ma non serve ad allontanare problemi di salute più o meno importanti. Se ci limitiamo a metterci in guerra contro il mondo dei microrganismi  con  i vari vaccini o isolandoci, iniziamo una guerra già persa in partenza.  Siamo letteralmente sommersi da un mondo di microrganismi potenzialmente più forti di noi. Il pericolo può essere ovunque, quindi l'unica cosa che ci rimane da fare è quella di convivere con questo mondo assumendoci le nostre responsabilità.
Possiamo considerare il sistema immunitario come un sistema di convivenza, quindi :
spetta solamente a noi creare nel nostro corpo un' ambiente naturale che faccia vivere i batteri buoni e non permetta la proliferazione di organismi nocivi.
Parliamo della flora batterica intestinale che è composta di poco meno di 2 chili di microrganismi e che può ospitare centinaia di specie di batteri, oltre a muffe, lieviti e funghi(di solito questi ultimi tre sono considerati i cattivi) ed eventuali parassiti. I batteri sono onnipresenti nell'ambiente e solitamente quelli che vivono bene in un determinato  clima vanno a vivere nell'intestino, ce ne sono di svariate specie, ci sono quelli bravi e quelli meno bravi. Il punto è che i vari ceppi di batteri che vanno ad abitare nel nostro intestino sono maggiormente determinati dalla condizione dell'intestino stesso e dall'ambiente intestinale. In condizioni di vita ottimale la flora intestinale è la stessa della terra dove si abita e gli stessi microrganismi che fanno sì che la terra non puzzi di marcio anche nell'intestino servono per armonizzare e gestire i prodotti di scarto creati con il cibo.
Parliamo del sistema linfatico; la linfa fa parte del sistema circolatorio e del sistema immunitario. Il sistema linfatico pulisce ed è in grado di selezionare ed attivare i globuli bianchi quando è presente un'infezione. La risposta immunitaria agli antigeni: virus, batteri o sostanze estranee che cercano di compromettere l'integrità dell'organismo è un processo incredibilmente creativo, una delle autentiche meraviglie della natura.  Buon sangue , ricco di sali minerali e non sovraccarico di sostanze acide, grasse ed appiccicose, automaticamente crea linfa e globuli bianchi forti. Quando entrano virus o batteri o quando i microrganismi “cattivi” che nascono nella flora se ne vanno a spasso nel corpo, il sistema linfatico è capace di gestirli senza problemi, come si fa per le pulizie quotidiane della casa.
SISTEMA IMMUNITARIO COME SISTEMA DI CONVIVENZA E RAPPORTO CALDO/FREDDO
qui dobbiamo parlare del nostro rapporto con l'ambiente, più precisamente con il caldo ed il freddo, dell'equilibrio tra il nostro ambiente interno e l'esterno e della nostra capacità di trovare un' adattamento attraverso meccanismi di eliminazione. Mi spiego meglio perchè questo è un' argomento molto trascurato:
quando il tempo cambia e fa freddo e noi abbiamo un eccesso di freddo nel corpo, il nostro sistema di convivenza inizierà in modo automatico un'operazione di stabile armonia, facendo un'eliminazione del freddo: avremo quindi un raffreddore o un'influenza. Viceversa nell'approssimarsi di una stagione calda, il troppo caldo presente nel corpo verrà eliminato magari con febbri molto alte.
Ora, la vera forza del sistema immunitario non sta solamente nel predisporsi alla difesa ma soprattutto
nella nostra capacità di non creare eccessi
nella capacità di mantenere forti gli organi di eliminazione.
I virus facilitano quest'eliminazione, sono presenti nella fase di adattamento e poi scompaiono. Non sono la causa ed in certi casi lavorano a nostro favore
Se il nostro corpo è capace di eliminare in fretta i fattori che creano squilibrio, allora non dobbiamo nemmeno coinvolgere i virus o il sistema linfatico, tutto si aggiusta con tranquillità. Reni e pelle sono i due organi più importanti per favorire questo processo.
L'unica vera prevenzione e cura per le malattie infettive è quella di rafforzare le cellule del nostro corpo, creando maggiore integrità e più difese naturali
ALIMENTAZIONE
Facciamo parte della natura, c'è un'ordine nella natura con cui dobbiamo armonizzarci.
dunque un segreto per mantenere armonia e forza nel sistema immunitario è:
mangiare cibo del proprio ambiente e nella sua stagione naturale
mangiare ciò che per millenni è stata la dieta tradizionale umana
Se la nostra dieta è in armonia con l'ambiente e se mangiamo verdure di stagione insieme a cereali integrali e legumi, la linfa è in grado di svolgere il proprio lavoro e viviamo tranquillamente. Il nostro cibo diventa il nostro sangue attraverso la digestione, se la scelta degli alimenti è in armonia con l'ambiente e lo stile di vita, abbiamo fatto un passo verso la convivenza armoniosa.
 


LE PROTEINE TRA MITO E SCIENZA
Nell'ultima lezione del Corso Base parlerò di Proteine e prendo spunto da questo per l'Approfondimento del mese. Capisco dalle domande che spesso mi vengono poste che su questo argomento le persone sono confuse.
 Quando si parla di proteine non si può non nominare Colin Campbell, scienziato americano di fama internazionale, in quanto, come lui scrive nel suo best seller “Tha China Study”, tutta la sua carriera professionale nella ricerca biomedica è stata incentrata sulle proteine. Come riferisce il dott. Campbell la storia delle proteine  è composta in parte di scienza, in parte di cultura e per una buona dose di mitologia. Anche  Martin Halsey, esperto nutrizionista e mio maestro, è della stessa opinione ed anche lui scrive: “La questione delle proteine è sicuramente una delle questioni più fraintese nel mondo.”
Le proteine furono scoperte nel 1839 dal chimico olandese Gerhard Mulder e fin da subito sono state considerate le più sacre di tutte le sostanze nutritive; in effetti il nome deriva dal greco “proteios” e vuol dire “di primaria importanza”. Verso la fine dell''800 tutti ambivano a mettere in tavola questo cibo e si pensava che una cosa così salutare non potesse mai essere troppa. Esisteva un forte pregiudizio culturale per cui chi non poteva permettersi questo cibo in abbondanza, tanto da venire considerato inferiore anche intellettualmente. Per tutto il secolo scorso le proteine sono state sinonimo di carne ed è per questo motivo che su questo argomento regna la confusione. In effetti sono la componente essenziale del cibo animale ma il discorso non finisce qui, le ultime ricerche scientifiche smitizzano molte credenze comuni e affrontano paure che non hanno ragione d'essere.
Ma a cosa servono le proteine e cosa sono?
Le proteine sono grandi molecole, costituite da molecole più semplici, gli amminoacidi, questi sono uniti tra loro da un legame chimico e formano lunghissime catene. Gli amminoacidi che compaiono nelle proteine di tutti gli organismi viventi sono 20, tutti diversi tra loro.  Le proteine sono una componente vitale del nostro corpo e ne esistono centinaia di migliaia di tipi diversi a seconda del tipo, del numero e dell'ordine di sequenza con cui vengono legati gli amminoacidi.
Le proteine hanno una funzione plastica  cioè vengono utilizzati dal nostro corpo per costruire le varie strutture e riparare le cellule e una funzione energetica in assenza di carboidrati e grassi; fungono da enzimi, ormoni, e molecole di trasporto, tutti elementi che rendono possibile la vita.
Il nostro corpo è in grado di produrre autonomamente la maggior parte degli aminoacidi necessari per costruire le proteine, ma 8, conosciuti come aminoacidi essenziali, devono essere assunti con il cibo. Il dott. Campbell ci viene in aiuto nel chiarire il concetto di “proteine nobili”:“ nel nostro corpo le proteine si degradano regolarmente e devono essere sostituite, questo avviene grazie al consumo di cibi a contenuto proteico. Una volta digerite, queste proteine ci procurano una nuova scorta di elementi costitutivi sotto forma di aminoacidi destinati a sostituire le proteine deteriorate...questo processo di di assemblaggio e riassemblaggio degli aminoacidi in proteine è paragonabile all'azione di una persona che ci consegni un filo di perline multicolori in sostituzione del vecchio filo che abbiamo perso. Tuttavia le perline colorate nel nuovo filo non sono nello stesso ordine di quelle del filo che abbiamo perso, perciò, spezziamo il filo e ne raccogliamo le perline, formando un nuovo filo in cui esse sono disposte nello stesso ordine di quelle che le hanno precedute.  Ma se per esempio, siamo a corto di perline blu, la realizzazione del nuovo filo risulterà rallentata o dovrà essere bloccata finchè non ci saremo procurati altre perline di quel colore...Se, come nel caso del filo di perline, le nostre proteine alimentari presentano una carenza di anche uno solo di questi aminoacidi essenziali, la sintesi di nuove proteine subisce un rallentamento o un arresto... Quando si parla di qualità delle proteine ci si riferisce alla capacita delle proteine alimentari (dopo la digestione) di fornire i giusti tipi e le giuste quantità di aminoacidi per costruire nuove proteine” . Naturalmente le proteine di origine animale, essendo affini
alle nostre, possono essere utilizzate in modo efficace sia per quantità che per qualità, soprattutto quelle della carne e delle uova, per questo sono state definite di “alta qualità” o “nobili”. Questi termini ci possono però trarre in inganno e creare confusione perchè danno un giudizio assoluto di valore. Addirittura molti esperti sostengono che una dieta vegetariano sia mancante di alcuni aminoacidi essenziali, ma basta informarsi bene per vedere che non è così. Inoltre, cosa importantissima da sapere: qualità non vuol dire salute. Di fatto esiste una quantità di ricerche convincenti che dimostrano come le proteine vegetali, che consentono una sintesi lenta ma costante delle nuove proteine siano le più sane.
Allora di quante proteine abbiamo bisogno, e come possiamo essere sicuri di ottenerne una quantità sufficiente, in particolare di questi otto aminoacidi essenziali?
Il problema al giorno d'oggi non è la carenza ma l'eccesso di proteine . L'Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, identifica la quantità ideale di proteine nel 5% delle calorie che consumiamo, mentre per le donne che allattano questa sale al 6%. Attualmente in Italia la quantità consumata è circa del 14%, quindi l'unica preoccupazione che potremmo avere è legata al consumo eccessivo di proteine. Se consumiamo troppe proteine di origine animale, gli aminoacidi in eccesso devono essere  neutralizzati con sali minerali altrimenti la loro acidità potrebbe creare problemi. Una volta neutralizzati, questi aminoacidi sono eliminati attraverso i reni, il risultato è che perdiamo riserve di sali (calcio incluso) affaticando i reni con questo super lavoro. L'eccesso di proteine è una delle principali cause dell'osteoporosi e di tutti quei problemi derivanti dalla perdita di sali minerali. Inoltre studi fatti sia in laboratorio che ricerche effettuate su  popolazioni hanno dimostrato una indubbia correlazione tra cancro ed un'elevato consumo di proteine animali, soprattutto latticini. Tornando alle domande che spesso mi vengono poste, possiamo dire che:
• le proteine non forniscono energia, ma servono ad aumentare e costruire la struttura corporea. E' assurdo pensare che ci si senta privi d'energia perchè non si mangiano proteine. La crescita corporea è collegata al consumo di proteine e sia quelle animali che quelle vegetali sono ugualmente efficaci
• La paura maggiore riguarda le presunte carenze per i bambini, ma il modo di mangiare che noi proponiamo, basato su cereali integrali, legumi, verdure insieme a frutta di stagione, frutta secca e condimenti di buona qualità con l'utilizzo minimo di alimenti di origine animale (soprattutto pesce) è completo dal punto di vista proteico e non esiste argomento scientifico che possa metterlo in discussione.
 
 


L'armonia con l'ambiente è la chiave della salute
Vorrei riprendere ed approfondire un discorso iniziato martedì 9 nella sala Polenghi dell’Ospedale Maggiore di Crema. Ho avuto l’incarico di partecipare come docente al Corso di Formazione ECM per gli operatori sanitari dal titolo:” Medicine Naturali e Complementari.” Il Corso si articolava in tre incontri e gli argomenti trattati erano veramente importanti. Per noi di Mangiarsano è stata una bellissima ed emozionante esperienza: per la prima volta in Ospedale si è parlato di” Omeopatia, come terapia di supporto e complementare ai trattamenti tradizionali,” con il Dott. Gianfrancesco Fiorini, di “Fitoterapia come approccio alternativo alle Medicine Tradizionali “con le Dott.sse Monica ed Alessandra Regazzi, e di “Alimentazione macrobiotica come prevenzione e supporto nella cura delle malattie” con la sottoscritta. Non mi soffermo qui ad entrare troppo in merito alla mia relazione, perché vorrei arrivare subito al nocciolo del dibattito che ha animato l’ incontro. In breve ho esposto  un semplice principio guida per la nostra salute: il cibo serve ad armonizzarci con l’ambiente, mangiando cibi locali, questi ci nutrono e ci consentono di conservarci in salute in quel particolare clima ed in quel particolare ambiente. Inoltre ci sono alimenti, più o meno inventati dall’industria alimentare, che si consumano in quantità enorme, perché tutti dicono che fanno bene, ma che tanto bene poi non fanno, come lo yogurt, per esempio. L’aver messo l’accento sul consumo assurdo di cibi ritenuti sani, come lo yogurt o le arance ( perché contengono la vitamina C ) ma che in effetti hanno molte controindicazioni, ha incentivato la discussione. La frase di una partecipante mi ha colpito e, sono sicura è servita a far riflettere molti, più che se l’avessi detta io: “Non conosciamo più il nostro cibo!”.  E’ vero è necessario trovare un modo per conoscere veramente il cibo perché, a livello intuitivo abbiamo perso questa capacità ed è facile per l’industria alimentare manipolare i nostri bisogni. Nei giorni seguenti questa riflessione mi ha fatto tornare alla mente un bellissimo libro, una raccolta di scritti di Herman Aihara “A scuola dai salmoni”. Attraverso  questo saggio l’autore è stato capace di esprimere in parole chiare e semplici i principi della macrobiotica. In particolare in uno di questi scritti lui risponde ad una domanda postagli da un suo studente: perché abbiamo perso la capacità di selezionare i cibi buoni in modo naturale, al punto che dobbiamo decidere con un ragionamento ( per esempio usando il principio yin e yang ) quali siano i cibi adatti a noi?
Riassumo qui la sua risposta: un tempo gli alimenti fondamentali venivano coltivati sul posto e consumati nella loro stagione. Gli uomini selezionavano con facilità, a livello intuitivo, gli alimenti ed era facile per loro essere in armonia con l’ordine della natura. Con il commercio iniziò il cambiamento perché si uscì dall’ordine spaziale originario, con la diffusione dei mezzi di comunicazione si uscì dall’ordine temporale perché i cibi potevano essere consumati fuori stagione. Abbastanza recentemente l’industria alimentare, per prolungare la conservazione dei cibi e dare loro un’ aspetto più attraente, ha fatto ricorso ad additivi chimici e coloranti. L’agricoltura, per potenziare i suoi profitti utilizza sempre più fertilizzanti ed insetticidi. Tutto questo cambiamento si può paragonare ad un vortice d’acqua che inizia lentamente alla periferia per farsi sempre più rapido al centro e nella nostra società moderna…..non esistono più cibi naturali e con questi abbiamo perso anche il nostro giudizio intuitivo, inconscio nello scegliere i cibi adatti a noi. Non si sa più cosa mangiare, si vive nell’incertezza, ci si aggrappa a quanto dicono gli esperti ma, secondo me, la scienza dell’alimentazione non ci aiuta a capire i nostri bisogni, anzi spesso il suo utilizzo crea ulteriore confusione e si presta ad abusi. Per farci comprare un’alimento  inseriscono una molecola (calcio, vitamine ecc…) e così lo rendono allettante, ma abbiamo veramente bisogno di quel cibo, magari pieno di zucchero. In definitiva il cibo ci viene proposto a pezzi e perdiamo il senso della sua complessità. Inoltre Ahiara ci avvisa:”quando il nostro livello di giudizio intuitivo è ottenebrato o distorto, possiamo trovare difficoltà nella scelta dei cibi per il sopraggiungere di voglie impellenti e del desiderio di violare le regole dietetiche”.
Allora cosa possiamo fare?
La sua risposta è semplice:” Per riuscire a migliorare la nostra capacità di selezionare gli alimenti più adatti seguendo l’intuizione, dobbiamo continuare a mangiare cibi di qualità per un periodo piuttosto lungo”, Quindi, non occorre ritornare ad una società primitiva, non è quello che auspichiamo, possiamo però fare molto seguendo un’alimentazione semplice, come è sempre stata : un’alimentazione basata su cereali( pasta, polenta, riso ecc….), verdure (in questo periodo ce ne sono molte, zucche, cavoli, broccoletti, cime di rapa, catalogna…) e legumi (ceci, fagioli, lenticchie….), tutto di stagione, il più possibile biologici e locali.
Dopo tanti anni che pratico questa alimentazione posso dire che il mio rapporto con il mondo vegetale ed animale è profondamente cambiato: mi sento  appagata quando assaporo il dolce di una buona zucca e, solamente andare dall’ortolano a comprare le verdure biologiche appena raccolte, mi fa sentire fortunata e con la voglia di condividere tutto questo ben di Dio con gli altri ( in effetti ho la macchina carica perché faccio la spesa per Mangiarsano). Il mio baule è tutto una festa di profumi e colori.
Ahiara consiglia un altro metodo per migliorare il nostro giudizio conscio ed inconscio, intuitivo, sulla scelta degli alimenti: “MASTICARE”.
Apriamo un altro discorso importante, vi prometto che ci ritorneremo……
 







  Mangiarsano da Antonella e Luciana Snc - Via Tensini, 5/7a - 26013 Crema (CR) P.iva 01451930190